Kinesis Sport: il coraggio di cambiare

Nuovo capitolo per la storica realtà della fisioterapia e della medicina del movimento operativa ormai da 20 anni sul territorio

Kinesis Sport: il coraggio di cambiare

Ci sono decisioni che non nascono da una pianificazione a tavolino, ma da un momento di chiarezza improvvisa.
È quello che è accaduto a Kinesis Sport (tel. 039.5989830 – segreteria@kinesisport.com) realtà storica della fisioterapia e della medicina del movimento che, nata e cresciuta in Bellusco, dopo 20 anni ha deciso di cambiare casa. Non un semplice cambio logistico, ma un passaggio che racconta l’evoluzione di un modello di cure fondato su integrazione clinica, movimento e lavoro di squadra.

Dal 1° settembre 2026 la Holding del gruppo sarà operativa in una nuova struttura, più grande e pensata per accompagnare la crescita dei prossimi anni.
Abbiamo chiesto a Fabio Marino, fondatore della holding, di raccontarci cosa c’è dietro questa scelta.

• Fabio, la holding Kinesis Sport ha preso una decisione importante: il cambio di sede. Quando hai capito che non si trattava più di un’ipotesi, ma di una necessità?

«È stato un momento improvviso, quasi un’illuminazione. Un evento mi ha fatto aprire gli occhi e, nel giro di un attimo, ho realizzato che quella realtà non ci rappresentava più. Non è stata una decisione maturata lentamente: è stato un insight chiaro che mi ha portato, nell’arco di una settimana, a firmare il contratto per l’acquisto della nuova struttura».

• Nel tuo racconto parli di un cambio di prospettiva. Cosa ti ha portato a guardare la vostra realtà in modo diverso?

«Lavorare in quella sede non è mai stato semplice. Nel tempo abbiamo dovuto convivere con un vicinato che creava diverse criticità ambientali che non siamo mai riusciti a superare del tutto. Un centro poliambulatoriale come il nostro, fatto di visite mediche e percorsi di fisioterapia, ha bisogno di tranquillità, concentrazione e cura dei dettagli.
La qualità dei servizi non dipende solo dalle competenze cliniche – sulle quali investiamo ogni anno risorse importanti – ma anche dagli ambienti. Noi vogliamo che le persone percepiscano Kinesis Sport come una seconda casa, e questo richiede spazi adeguati».

• Cambiare sede per una struttura come la vostra non è semplice. Qual è stato l’elemento decisivo?

«La consapevolezza. Negli ultimi dieci anni Kinesis Sport è cresciuta molto: oggi contiamo 14 sedi tra Italia e Svizzera. Quando costruisci qualcosa che funziona e che le persone apprezzano, è giusto che anche l’immagine, il comfort e l’esperienza crescano di pari passo.
La sede storica, per quanto funzionale, non riusciva più a rappresentare ciò che siamo diventati: eravamo nascosti, senza una vera identità visiva. Era arrivato il momento di fare un passo coerente con la nostra evoluzione».

• Dal punto di vista clinico e tecnologico, la sede attuale era ancora adeguata?

«Poteva ancora funzionare, ma negli anni abbiamo imparato a progettare centri sempre più ottimizzati, performanti e funzionali sia per i professionisti sia per i pazienti. Il cambio di sede ci permetterà di sviluppare ulteriormente la qualità dei servizi, così come li immaginiamo per il futuro».

• Parlate spesso di approccio multidisciplinare. Quanto conta lo spazio in questo modello?

«Conta moltissimo. Il nostro lavoro si basa sul dialogo continuo tra medici, fisioterapisti e professionisti del movimento. I nuovi spazi sono stati studiati proprio per favorire il lavoro in team e l’utilizzo di tecnologie avanzate, con l’obiettivo di risolvere le problematiche muscolo-scheletriche nel modo più efficace e rapido possibile. Il nostro obiettivo è essere un punto di riferimento per la salute a 360 gradi, attraverso il movimento ma non solo».

• Dal punto di vista del paziente, cosa significa oggi entrare in un centro Kinesis Sport rispetto a dieci anni fa?

«Il nostro approccio non è cambiato nei valori, ma si è evoluto molto nel metodo. Oggi ogni caso viene analizzato contemporaneamente da più professionisti, da più punti di vista. È un modello organizzativamente più complesso e più costoso per noi, ma garantisce percorsi molto più precisi ed efficaci. Credo che chi entra oggi in un centro Kinesis Sport percepisca qualcosa di unico, soprattutto nel modo in cui i professionisti collaborano tra loro».

• La nuova sede vi permetterà di ampliare i servizi?

«Potenzialmente sì, ma abbiamo scelto di non farlo. Preferiamo rimanere focalizzati su ciò che ci contraddistingue: visite mediche a supporto della fisioterapia e servizi legati al movimento. Questo ci consente di investire solo in questa direzione. I numeri ci danno ragione: oggi seguiamo oltre 25.000 utenti all’anno, e questo per noi è il riconoscimento più importante»

• Quanto lavoro “invisibile” c’è dietro ogni trattamento?

«Tantissimo. Un esempio su tutti: 3 anni fa abbiamo creato un’accademia formativa interna dove formiamo e specializziamo i professionisti sul metodo Kinesis Sport.
Per il team è formazione gratuita, per noi è un investimento importante, sostenuto dalla holding, con un unico obiettivo: offrire cure sempre migliori ai nostri assistiti. Credo che siamo una delle pochissime realtà private, se non l’unica, ad aver investito così tanto in questa direzione».

Cosa cambierà concretamente per pazienti e collaboratori?

«Dal punto di vista dei servizi e dei costi, nulla: vogliamo tranquillizzare tutti, i prezzi resteranno invariati.
Cambieranno gli ambienti, che saranno più funzionali e ci permetteranno di essere ancora più efficaci nel nostro lavoro e di offrire un’esperienza migliore a chi si affida a noi».

• Hai parlato di “cuore da start-up”. Cosa significa oggi?

«Significa mantenere la stessa energia degli inizi, ma con molta più esperienza.
Kinesis Sport nasce oltre vent’anni fa e oggi è una realtà composta da una rete di oltre 100 professionisti che lavorano in team per la salute delle persone.
L’entusiasmo è lo stesso del primo giorno, supportato però da una struttura solida e da approccio clinico molto chiaro».

• Se dovessi sintetizzare questa decisione in una frase?

«È la scelta di chi ha capito che, per continuare a crescere e prendersi cura delle persone nel modo giusto, bisogna avere il coraggio di cambiare casa quando quella in cui vivi non ti rappresenta più».

• Dove si troverà la nuova sede di Kinesis Sport?

«La nuova sede sorgerà nelle vicinanze della storica sede di via San Nazzaro, pur con un cambio di Comune, che non sarà più Bellusco.
Dal 1° settembre 2026 saremo a Sulbiate, in via delle Arti e dei Mestieri, in una struttura facilmente raggiungibile e dotata di ampi spazi di parcheggio.

Una sede pensata per rendere l’accesso più semplice e l’esperienza complessiva ancora più confortevole per pazienti e professionisti.