La Casa di Comunità di Macherio è pienamente operativa: “Una scatola piena, punto di riferimento per il territorio”.
La Casa di Comunità si presenta
Questa mattina (mercoledì 25 febbraio), nella sede di via Italia, i vertici di Asst Brianza e dell’Amministrazione comunale di Macherio hanno illustrato tutti i servizi attivi in via Italia 13. “La Casa di Comunità di Macherio è la prima del nostro Distretto che ha definitivamente completato i lavori di riqualificazione della sede ed è dotata di tutti i servizi previsti dal decreto ministeriale 77/2022 (DM 77) – ha spiegato Corrado Guzzon, direttore del Distretto di Carate Brianza di Asst Brianza – Un percorso iniziato più di due anni fa che ora si è concluso. Per questo abbiamo pensato a questo momento insieme di presentazione”.

Il sindaco di Macherio, Franco Redaelli
A fare gli onori di casa il sindaco di Macherio, Franco Redaelli: “La Casa di Comunità sta diventando un punto di riferimento per la cittadinanza – ha sottolineato il primo cittadino – I servizi sono molto richiesti e i cittadini si stanno abituando a una struttura che risponde a esigenze pratiche come prendere un appuntamento o chiedere assistenza sanitaria la sera o la continuità pediatrica il sabato. Sicuramente rappresenta un ottimo servizio per la cittadinanza, che si trova all’interno di uno stabile del Comune, del quale sono molto orgoglioso”. La Casa di Comunità di Macherio è coordinata da Daniela Miceli.

Il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi
“Ci tenevamo a questo momento di presentazione anche se la Casa di Comunità è già attiva – ha spiegato il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi – Stiamo lavorando alla realizzazione di 17 Case di Comunità e di 3 Ospedali di Comunità. Abbiamo compiuto un grande sforzo per garantire servizi sul territorio essenziali per la popolazione attraverso il numero unico 116117 che nel primo anno di attività ha registrato 100mila accessi. Diversamente da chi ha affermato che le Case di Comunità rischiano di restare “scatole vuote” per carenza di personale, medici di medicina generale e risorse, mi piace affermare che a Macherio “la scatola è piena” grazie infermieri, specialisti, assistenza domiciliare integrata, punto unico di accesso, centrale operativa territoriale. E’ una scatola piena di possibilità, di tentativi di risposta ai bisogni, è l’impegno che ci siamo presi con il territorio, una popolazione di circa 50mila persone. Mi viene in mente anche l’immagine dell’oratorio: tanti anni fa era il punto di riferimento di un quartiere, un centro di vita oltre che una seconda casa. Questo deve diventare anche la Casa di Comunità: un punto di riferimento per la popolazione dove la gente possa venire anche solo scambiare due chiacchiere sapendo di essere accolti e ascoltati. Questo è lo spirito e l’impegno che ci siamo assunti: la Casa di Comunità di via Italia è aperta 24 ore su 24 sette giorni su sette, è estremamente oneroso in termini di organizzazione e impiego di risorse”.
Il direttore sociosanitario di Asst Brianza, Antonino Zagari
“Tutto cammina sulle gambe delle persone e sono quelle che fanno la differenza – ha sottolineato il direttore sociosanitario di Asst Brianza, Antonino Zagari – La Casa di Comunità di Macherio sta andando bene: sono contento per quello che abbiamo fatto, stiamo andando nel verso giusto e non è una cosa così scontata perché c’è carenza di medici. Siete stati bravi a portare a compimento quest’opera”.
La storia della Casa di Comunità di Macherio
“Diversi anni fa questo stabile era un poliambulatorio – ha spiegato Guzzon – Poi c’è stato un periodo di vuoto: in poco più di due anni Asst Brianza ha riempito di nuovo questa struttura ridandole valore. Per quanto riguarda i servizi, sul sito è presente la Carta completa dei servizi. Per citarne qualcuno, abbiamo il punto prelievi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 9.30, il Punto Unico di Accesso, la componente infermieristica e domiciliare, la parte medico-specialistica, l’ambulatorio medico diurno sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, con anche i medici di famiglia che si stanno inserendo nella turnistica, il servizio di continuità assistenziale serale e pediatrica, la psicologia delle cure primarie di comunità per l’insorgenza di disturbi emotivi comuni, eccetera. Abbiamo stretto anche un legame con l’Ambito grazie a uno sportello informativo rivolto a chi ha difficoltà a usare gli strumenti informatici e abbiamo un’operatrice per il Centro Vita Indipendente per il sostegno a persone con disabilità. Abbiamo stretto relazioni anche con le associazioni: pertanto la struttura è pienamente collocata nel tessuto territoriale e con soddisfazione dico che è stato pienamente centrato l’obiettivo”.
Il servizio completo sarà pubblicato anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 3 marzo 2026.
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