La Funzione Pubblica CGIL Monza e Brianza ha proclamato giovedì 17 settembre lo stato di agitazione del personale del Comune di Bernareggio e ha chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146/1990.
La decisione arriva al termine di un periodo caratterizzato, secondo quanto segnalato dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali, da un progressivo deterioramento delle relazioni sindacali e da una crescente difficoltà nel rapporto tra Amministrazione e personale.
La separazione tra politica e gestione
Tra le principali criticità segnalate vi è la necessità di garantire con chiarezza la separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, nel rispetto delle prerogative e delle responsabilità proprie degli organi politici e della struttura tecnica dell’Ente.
Particolare preoccupazione viene espressa dalla FP CGIL MB per quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale del 24 giugno 2026, quando, nel corso della seduta trasmessa in streaming istituzionale, un’assessora avrebbe attribuito a un dipendente un presunto errore tecnico di bilancio.
Per il sindacato, un episodio di questo tipo rischia di incidere sulla dignità e sulla reputazione professionale del personale e rappresenta un esempio delle criticità che hanno contribuito ad alimentare il clima di tensione all’interno dell’Ente. Anche la richiesta di una rettifica pubblica, avanzata dalla rappresentanza sindacale, non avrebbe trovato accoglimento.
Le parole della FP CGIL
“Il personale degli enti locali deve poter lavorare in un contesto nel quale siano chiari i ruoli e siano rispettate le rispettive prerogative”, sottolinea Silvia Papini, segretaria organizzativa della FP CGIL in Brianza.
“La gestione amministrativa deve rimanere nell’ambito delle responsabilità della struttura tecnica e il confronto con le lavoratrici, i lavoratori e le loro rappresentanze deve essere reale e non meramente formale”, aggiunge.
La contrattazione decentrata
Un altro elemento di criticità riguarda proprio le relazioni sindacali. Il sindacato segnala, in particolare, quanto avvenuto durante la contrattazione decentrata integrativa del 2025, nella quale il confronto sarebbe stato a lungo caratterizzato dalla volontà di imporre scelte unilaterali e da uno spazio insufficiente per le proposte della parte sindacale.
A questo si aggiungono le problematiche relative all’organizzazione del lavoro e alla carenza di personale.
Organici e carichi di lavoro
La FP CGIL MB richiama, tra gli altri, il caso della responsabile del Settore Affari Generali, che avrebbe formalizzato le difficoltà nel garantire una gestione efficiente ed efficace del settore.
Il sindacato evidenzia come, nonostante le richieste di intervento sulla carenza di personale, l’Amministrazione abbia scelto di cancellare un posto vacante dalla pianta organica.
“La qualità del servizio pubblico non può essere contrapposta alla qualità del lavoro – afferma Silvia Papini – Garantire servizi efficienti alla cittadinanza significa anche mettere lavoratrici e lavoratori nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro in modo sostenibile, con organici adeguati e attraverso un’organizzazione efficace”, spiega la dirigente sindacale.
Il benessere lavorativo
La FP CGIL segnala inoltre che, “nonostante la conclusione da oltre nove mesi del percorso avviato sul tema del benessere lavorativo, non è ancora stato dato seguito alla richiesta di organizzare incontri nei singoli settori per individuare criticità, migliorare i processi di lavoro e intervenire sulle attività maggiormente problematiche”.
L’incontro in Prefettura
Lo stato di agitazione è stato assunto sulla base del mandato ricevuto dal personale nell’ultima assemblea sindacale, durante la quale è stato chiesto alla RSU e all’organizzazione sindacale di intraprendere tutte le iniziative di mobilitazione ritenute necessarie per ristabilire un clima lavorativo collaborativo, dignitoso e rispettoso dei ruoli.
“Non siamo di fronte a una singola questione, ma a un insieme di criticità che si trascinano da tempo e che hanno progressivamente compromesso il rapporto tra personale, rappresentanze sindacali e Amministrazione”, conclude Silvia Papini.
Sindacato e Amministrazione si incontreranno davanti al prefetto di Monza e Brianza martedì 22 settembre per la prevista procedura di raffreddamento e conciliazione.
L’obiettivo, conclude la dirigente sindacale, è “riaprire un confronto concreto e ristabilire corrette relazioni sindacali, nel rispetto delle reciproche prerogative e dei ruoli istituzionali”.