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La leggenda del ciclismo, Gianni Motta, ospite a Veduggio

Uno stimolante dibattito sul ciclismo del passato e del presente alla luce delle vicende e delle esperienze personali di un campione del passato, maglia rosa del ciclismo del Giro d’Italia del 1966.

La leggenda del ciclismo, Gianni Motta, ospite a Veduggio

Uno stimolante dibattito sul ciclismo del passato e del presente alla luce delle vicende e delle esperienze personali di un campione del passato che tutti ricordano…Gianni Motta, la maglia rosa del ciclismo del Giro d’Italia del 1966.

Gianni Motta, ospite a Veduggio

La leggenda del ciclismo è approdata a Veduggio con Colzano per celebrare e ricordare quei sessant’anni dalla sua vittoria al Giro d’Italia del 1966. Un’iniziativa promossa dall’assessorato allo Sport, che ha riscosso grande successo con un tutto esaurito nella sala consiliare del Municipio di via Vittorio Veneto. L’incontro è stato un piacevole racconto intenso e coinvolgente, arricchito da aneddoti divertenti e curiosi sulla sua esperienza di sportivo. Per l’occasione la chiacchierata è stata condotta dal giornalista Alessandro Brambilla. La giornata in paese è iniziata con il pranzo alla Baita degli Alpini prima di spostare l’attenzione all’esperienza personale di colui che ha fatto appassionare tanti atleti al ciclismo e ha mosso le masse per vedere il ciclismo in un’epoca in cui quello sport era fatto di un ciclismo bello, competitivo e sano. Non sono mancati riferimenti al ciclismo di oggi, sofferente per tutta una serie di questioni: dal meteo, pioggia e freddo spesso non incoraggiano i giovani a uscire sotto le intemperie, alle strade poco sicure, alla mancanza di sponsor.

Chi è Gianni Motta?

Classe 1943, è un ex ciclista su strada, professionista dal 1964 al 1976, sono stati anni belli e intensi, impegnativi fatti di vittorie e sconfitte, di lunghe pedalate con i compagni di squadra, di intese e strategie di gara, di tanti allenamenti macinando chilometri e chilometri sulla sua due ruote per le strade dell’Italia, le sue battaglie.

Il suo amore per la bicicletta e gli esordi

Gianni Motta nasce a Cassano d’Adda, dopo la quinta elementare lascia la scuola per aiutare i genitori in cascina. All’età di 14 anni trova lavoro come pasticcere a Milano, nell’industria dolciaria Motta. Ecco il suo primo aneddoto: Gianni percorreva ogni giorno ben 60 chilometri in bicicletta per lavoro e in quel periodo venne notato al patron della Faema Macchi. A 16 anni entra come esordiente e dopo un anno passa nella categoria allievi. Molti lo ricordano come un personaggio talentuoso, con quella grinta, ogni volta che sale sulla bicicletta che gli ha permesso di strappare tante vittorie. Neanche 21enne entra nel professionismo e qui si confronta con i Grandi del tempo.

I suoi palmares

Gianni Motta conta la vittoria di un Giro d’Italia, di un Giro di Lombardia e di tre Giri dell’Emilia, ha militato nelle squadre di club Molteni, Salvarani, Ferretti, Zonca, Magniflex, G.B.C. e nella nazionale. Molte sono le sue vittorie nella sua carriera ha preso parte a ben nove Giri d’Italia e due al Tour de France, ha partecipato ai campionati mondiali

Le parole del vicesindaco Augusto Degli Agosti

“Siamo stati molto contenti della sua presenza in paese, come Amministrazione comunale gli abbiamo consegnato una targa ricordo per celebrare i sessant’anni dalla vittoria del Giro d’Italia del 1966. Molte sono state le curiosità e le domande” ha dichiarato il vicesindaco, Augusto degli Agosti.