Riconoscimento

La Lombardia riconosce altri 28 alberi monumentali: 5 sono in Brianza

Nell'elenco dei quasi 500 alberi monumentali della Lombardia sono entrate cinque piante brianzole: quattro a Monza, 1 a Seveso

La Lombardia riconosce altri 28 alberi monumentali: 5 sono in Brianza

La Regione ha inserito nell’elenco degli alberi monumentali altre 28 nuove piante, facendo salire il conto quasi a 500: delle nuove cinque sono in Brianza

L’elenco

Sfiora quota cinquecento il numero di alberi monumentali della Lombardia: con il censimento annuale del 2026, infatti, sono 497 gli esemplari che rientrano in questa particolare tipologia. Il totale è dato dall’introduzione nell’elenco regionale di 28 nuove piante, distribuite nelle province di Bergamo (4), Brescia (3), Como (2), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (7), Milano (1), Monza e Brianza (5) e Pavia (2).

Si tratta di cedri, faggi, aceri, gelsi che andranno ad arricchire il patrimonio arboreo del territorio. Le caratteristiche di monumentalità sono legate a diversi aspetti, tra i quali si ritrovano l’età o le notevoli dimensioni delle alberature, una forma o portamento particolari, il valore paesaggistico rappresentato o la rarità botanica delle stesse. Sono invece tre gli esemplari che saranno eliminati dall’elenco a causa di cattive condizioni vegetative, fitosanitarie e per problemi di stabilità.

Le new entry brianzole

Come detto sono cinque i nuovi alberi monumentali brianzoli

Quattro si trovano a Monza e uno a Seveso. Nel capoluogo sono entrati nello speciale elenco lo  Spino di Giuda del Quartiere Libertà, il Cedro dell’Atlante  del Quartiere Cederna, la Paulonia del Quartiere San Giuseppe e il Platano comune del Quartiere Regina Pacis. A Seveso, invece, il  Pioppo nero nel Bosco delle Querce

Il commento

L’aggiornamento è stato approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

“L’inserimento di nuovi alberi monumentali nell’elenco regionale – ha commentato l’assessore Comazzi – è sempre un’emozione. Oltre a essere un patrimonio dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, molte di queste piante sono state testimoni silenziose della storia; sotto la loro ombra protettiva hanno trovato riparo intere generazioni di lombardi. A fronte di questo, chi amministra ha la responsabilità di valorizzare e tutelare queste autentiche gemme del territorio, preziose custodi di tradizioni, identità e memoria”.

Il censimento annuale degli alberi monumentali viene effettuato a partire dalle segnalazioni dei Comuni, che vengono esaminate da Regione Lombardia con il supporto dei Carabinieri Forestali. Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’elenco regionale. Il documento è poi trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.