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Besana in Brianza

La Madonna cerca casa in Brianza

La storia di un gruppo di devoti dell’associazione Sposa di Sion che da anni si ritrova a pregare.

La Madonna cerca casa in Brianza
Attualità Caratese, 19 Febbraio 2022 ore 15:00

La Madonna cerca casa in Brianza. La storia di un gruppo di devoti dell’associazione Sposa di Sion che da anni si ritrova a pregare.

La Madonna cerca casa in Brianza

Cosa unisce un minuscolo angolo di Brianza al Libano, alla Siria, a Gerusalemme, a Fatima e alla Cupola di san Pietro a Roma? Per scoprirlo basta una piacevole passeggiata tra Cazzano e il colle del Guidino a Besana in Brianza, lungo il «Sentiero della Sposa» che è stato realizzato da un gruppo di devoti dell’associazione Sposa di Sion legati alla adorazione della Vergine madre di Gesù, nella chiesa di Maria Ausiliatrice a Mazzo di Rho, dove dall’estate del 2005 un erborista di Saronno, Giulio Ancona, dice di avere delle apparizioni. Che c’entra il colle del Guidino in tutto ciò?

Un terreno a valle del colle del Guidino indicato durante le apparizioni a Rho per edificare una chiesetta dedicata

Col fatto anzitutto che chi ha tradotto in immagine il volto e il vestito della Sposa di queste apparizioni è un cittadino besanese, autore del dipinto che campeggia in una cappellina laterale della chiesa di Mazzo e che la stessa Vergine ha «accreditato» in un messaggio del 2008 durante una apparizione avvenuta a Saronno nella casa del veggente. Ma non è tutto qui il filo che lega questo colle brianzolo, abitato fin dal Medioevo (e forse anche prima), alle vicende della Vergine Sposa. Il gruppo di devoti del Guidino – suscitato inizialmente da don Rodolfo Pozzi, nativo di Valle e prete a Rho fino al 2010 – fa parte della Associazione Sposa di Sion, che è custode dei messaggi, alcuni dei quali indirizzati proprio a loro, come quello di dieci anni or sono durante un’apparizione mariana a Giulio Ancona avvenuta sul colle del Guidino nella casa della famiglia Cogliati. La Madonna avrebbe indicato un terreno proprio a Valle Guidino dove edificare un piccolo santuario a lei dedicato...

Il percorso

Se volete sapere cosa unisca un minuscolo angolo di Brianza al Libano, alla Siria, a Gerusalemme, a Fatima e alla Cupola di san Pietro a Roma, dovete semplicemente camminare. Il percorso è piacevole, nelle giornate limpide si vede lo spettacolo del massiccio del Rosa, niente ostruisce la veduta.
A scandire le tappe di questa passeggiata tra Cazzano e il colle del Guidino a Besana in Brianza ci sono dei piccoli pannelli, che ci dicono che stiamo percorrendo il «Sentiero della Sposa».
A idearli, così come le preghiere in esse rappresentate, è la Associazione Sposa di Sion. Sono gli aderenti il primo anello di congiunzione con una intrigante e stupefacente storia che ci porta nella chiesa di Maria Ausiliatrice a Mazzo di Rho, dove dall’estate del 2005 un erborista-naturopata di Saronno, ex testimone di Geova, Giulio Ancona, dice di avere delle apparizioni e messaggi dalla Madonna, che si presenta appunto col titolo di «Sposa della Famiglia».
Di queste apparizioni – avvenute anche fuori dalla chiesa di Mazzo - e dei relativi messaggi viene informata l’Autorità ecclesiale (il cardinale Angelo Scola) e nel 2017 è costituita dall’allora vicario arcivescovile di Milano Mario Delpini una commissione ad hoc per la valutazione di tali fenomeni.
Fenomeni che presto appaiono legati alle vicende di ben più note apparizioni mariane, quelle di Fatima del 1917, culminate 67 anni dopo con la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria da parte di Papa Giovanni Paolo II. Di lì a poco crollerà il muro di Berlino e si dissolverà l’Unione Sovietica.

Lo stesso tipo di consacrazione è quella che ora – a detta del veggente di Rho – esige Maria «Sposa della terra dei figli di Abramo», ma non è più la Russia la destinataria di tale speciale affidamento, bensì «le nazioni eredi della promessa di Abramo».
Il pensiero va sì ai cristiani e agli ebrei, ma anche ai tanti santuari mariani in Libano, Egitto, Siria meta negli ultimi anni di pellegrinaggi di fedeli dell’Islam e visitati dal veggente o dai suoi amici, compresa la Nigeria, il Congo, l’Etiopia.
I messaggi sono espliciti: «Non in questa generazione, non nella prossima, ma a metà della terza generazione, le nazioni eredi della Promessa di Abramo saranno consacrate al mio Cuore Immacolato»; «Non fate l’errore che fu fatto quando io mi manifestai a Fatima e chiesi la Consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato (ritardata di oltre mezzo secolo, n.d.r.)». Proprio per evitare la clamorosa sottovalutazione delle Sue parole avvenuta dopo gli eventi di Fatima, il veggente di Rho ha provveduto a far giungere a Papa Francesco tali messaggi, mentre nella basilica del Getsemani a Gerusalemme il vescovo locale, sei anni fa, recitò un Atto di consacrazione nel senso richiesto alla Chiesa universale dalla «Sposa della terra dei Figli di Abramo». Lo stesso Giulio Ancona fece la preghiera di affidamento alla fine del 2009 in modo rocambolesco nella Grande Moschea di Ryad in Arabia Saudita.

Che c’entra il colle del Guidino in tutto ciò?

Col fatto anzitutto che chi ha tradotto in immagine il volto e il vestito della Sposa di queste apparizioni è un cittadino besanese, Dario Redaelli, classe 1955, per oltre trent’anni responsabile dell’Ufficio demografico del Comune, nonché direttore dell’informatore comunale «Il Besanese».
E’ lui l’autore del dipinto che campeggia in una cappellina laterale della chiesa di Mazzo e che la stessa Vergine ha «accreditato» in un messaggio del 2008 durante una apparizione avvenuta a Saronno nella casa del veggente. Ma non è tutto qui il filo che lega questo colle brianzolo, abitato fin dal Medioevo (e forse anche prima), alle vicende della Vergine Sposa.
Il gruppo di devoti del Guidino – suscitato inizialmente da don Rodolfo Pozzi, nativo di Valle e prete a Rho fino al 2010 – fa parte della Associazione Sposa di Sion, che è custode dei messaggi, alcuni dei quali indirizzati proprio a loro, come quello di dieci anni or sono durante un’apparizione mariana a Giulio Ancona avvenuta sul colle del Guidino nella casa della famiglia Cogliati.
Fu la visione di Maria sposa, che danza a piedi nudi davanti a un corteo di preghiera, ma la sua veste era infangata sia all’esterno che all’interno. Una metafora della condizione attuale della Chiesa di Cristo, chiosa la Madonna, che spiegò così lo scopo della sua visita: «Farvi riscoprire la bellezza della Chiesa di Gesù e promuovere la capacità di difenderla».
Anni prima, il veggente Giulio Ancona aveva riconosciuto a valle del colle e adiacente alla strada provinciale Carate-Besana il terreno indicato in visione dalla Madonna per edificarvi una chiesetta a lei dedicata. In attesa che tale progetto si avveri, per ora a ricordare al pellegrino questa storia di amore e profezia c’è una piccola edicola a mezza costa del colle del Guidino, luogo sacro di cui in questi giorni ricorre il decennale di costruzione.

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