Patronale a Muggiò

La Messa dell'Addolorata ha aperto mercoledì sera la patronale a Muggiò

La funzione concelebrata è stata presieduta dal vicario episcopale Luciano Angaroni. Tanti i fedeli raccolti in preghiera.

La Messa dell'Addolorata ha aperto mercoledì sera la patronale a Muggiò
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La festa patronale a Muggiò dedicata alla Madonna Addolorata del Castagno si è aperta mercoledì sera con la Messa concelebrata con tutti i sacerdoti della Comunità pastorale. La funzione è stata presieduta dal vicario episcopale  monsignor Luciano Angaroni.

Domenica 19 alle 11 ci sarà la messa solenne per la festa patronale nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Uno dei momenti molto attesi e partecipati dai muggioresi.

Madonna del Castagno come Porta della Speranza

Al santuario della Madonna del Castagno il primo giugno si è celebrato il rito di apertura della Porta della Speranza e l'accensione della lampada, durante la «Notte dei santuari». L'iniziativa è parte del progetto «Ora viene il bello», ideato dall'Uffico nazionale per il tempo libero della Cei, come simbolo di ripartenza e rinascita.

Patronale a Muggiò

L'indulgenza plenaria

Fino al 20 settembre 2021, attraversando la Porta della Speranza è annessa l'indulgenza plenaria che si ottiene adempiendo a 3 condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del papa.

La devozione dei muggioresi alla Vergine del Castagno

La chiesetta della Madonna del Castagno sorse nel 1500 quando nella Diocesi cominciarono a proliferare santuari mariani.

La prima citazione storica risale al 1567 grazie alla descrizione di un delegato di San Carlo Borromeo: «Bella e completa, costruita dalla pietà e dalle offerte degli uomini del villaggio».

La tradizione narra che la costruzione sia sorta a seguito di una misteriosa apparizione su di un albero di castagno, di un gruppo scultoreo raffigurante la Beata Vergine Addolorata che tiene tra le braccia il corpo morto del figlio Gesù, indicandolo a un angioletto in lacrime.

La popolazione di Muggiò è da sempre legata a questa cappella e il rapporto si rafforzò ulteriormente durante la Seconda guerra mondiale, quando il parroco don Gaspare De Carlini invocò la protezione della Madonna del Castagno sui giovani soldati muggioresi.

Il parroco spedì loro una cartolina con l'effige della Madonna mentre le madri dei giovani soldati raccolsero le foto dei loro cari riunendole in un quadro che posero ai piedi della Vergine nella teca del santuario per invocarne l'assistenza. Quei giovani soldati muggioresi fecero ritorno a casa salvi.

 

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