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Verano Brianza

La Parrocchia «soffocata» da debiti: quale futuro per il vecchio oratorio?

Il don ha annunciato la convocazione di un’assemblea pubblica.

La Parrocchia «soffocata» da debiti: quale futuro per il vecchio oratorio?
Attualità Caratese, 06 Marzo 2022 ore 17:00

Debiti e decisioni importanti da prendere riguardo l’ex oratorio, che potrebbe anche essere ristrutturato e usato per la comunità.

La Parrocchia «soffocata» da debiti: quale futuro per il vecchio oratorio?

La parrocchia di Verano Brianza si trova in una situazione delicata e il parroco ha deciso di rendere tutti i fedeli e i cittadini partecipi, organizzando un’assemblea pubblica, durante la quale darà conto della situazione economica.
Don Luca Piazzolla, sull’ultimo bollettino parrocchiale ha snocciolo una serie di cifre che spiegano la situazione in cui versa la comunità. Ha spiegato nel dettaglio tutte le voci, ma ha anche deciso di voler condividere con la comunità un incontro durante il quale affrontare insieme il problema e insieme trovare delle soluzioni che riguardano nell’immediato futuro il progetto globale del Centro parrocchiale e dell’ oratorio di via Umberto I.

«A breve fisserò un giorno per un’assemblea pubblica, ma invito già a pensare a come ognuno di voi possa contribuire, attraverso un consiglio saggio a prendere le decisioni giuste. Le strutture della Parrocchia sono un bene per tutta la collettività, e quindi penso che tutti i cittadini di Verano debbano averle a cuore - ha evidenziato il parroco - L’assemblea avrà lo scopo di illustrare anzitutto l’attuale situazione finanziaria della parrocchia, nelle sue componenti “straordinarie”».

Don Luca ha informato i parrocchiani di quanto sta avvenendo: a metà gennaio è stato firmato il mutuo a 15 anni di 650.000 euro per pagare i debiti residui fatti per i primi due lotti (centro parrocchiale e campo da calcio, pari a circa 3,5 milioni di euro). Non solo però il mutuo: a questo va infatti aggiunto l’importo di circa 170.000 euro ancora da saldare all’impresa che ha fatto i lavori, e ci sono poi altre spese in vista per la parrocchia. «C’è il prestito di 130.000 circa ancora in essere con la Regione per i lavori fatti per la Chiesa vecchia - spiega il don- oltre a questo, poi, nel corso di quest’anno ci saranno delle uscite di circa 70.000 euro per i dipendenti della scuola materna che hanno raggiunto la pensione, somme attualmente non sono nelle disponibilità della Scuola.
Debiti dunque per circa 370.000 euro che vanno in qualche modo ripianati.

Tra le intenzioni della parrocchia ci sarebbe anche la vendita del cortile Maggioni

«Abbiamo provveduto a inoltrare la necessaria verifica di interesse culturale, richiesta dal Ministero prima di poter procedere alla vendita del cortile Maggioni, ereditato qualche anno fa - precisa il parroco - Qualche offerta è già arrivata, almeno a voce: se ci fosse qualcuno interessato, può iniziare a farsi avanti, perché l’intenzione è quella di poter procedere al più presto alla sua dismissione».

Servono soldi per saldare i debiti ma anche per finire i lavori nel centro parrocchiale.

«Abbiamo davanti i lavori che sarebbero da ultimare per il progetto del Centro parrocchiale: i campi dietro la chiesa , attualmente in sospeso e il salone polifunzionale, forse più urgente degli stessi campi. La spesa per questi due lotti dipenderà da come li si vuole fare, tenendo anche conto di alcune criticità attualmente in essere».
La parrocchia però, a quanto pare, sta facendo anche altri tipi di valutazioni e riflessioni. «L’alternativa, che io stesso avanzo con timore e in punta di piedi, è di rivalutare la possibilità del vecchio oratorio, con costi elevati di ristrutturazione senza dubbio, ma con spazi più idonei - ha spiegato - Numerose sarebbero comunque le problematiche in gioco anche per questa opzione. Come già detto, chiedo alla comunità intera di ben consigliare e di partecipare all’assemblea che faremo, perché in gioco ci sono i prossimi decenni e il futuro delle prossime generazioni».

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