La piazza davanti al Comune diventa pedonale. Presentato il Piano urbano di mobilità sostenibile finalizzato a ridurre il traffico in centro privilegiando pedoni e ciclisti
Presentato il Pums
Piazza Biraghi chiusa al traffico, riqualificazione di via Roma con creazione di una percorso ciclo pedonale, estensione delle Zone 30, strade scolastiche e valorizzazione di corso Milano come porta di accesso al centro cittadino rinnovato. Sono gli obiettivi più ambiziosi del Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums) presentato al civic center dall’Amministrazione comunale di Bovisio Masciago insieme ai tecnici di Redas Engineering.

La visione
Una «visione» che mira alla riduzione del traffico di attraversamento, soprattutto dal centro cittadino che diventerà così più vivibile, sicuro e accessibile.
«Un piano di lungo respiro che mette al centro le persone intervenendo sulla viabilità e migliorando il benessere dei cittadini – ha commentato il vicesindaco Luciano Geminian – Con un occhio di riguardo per la sicurezza della mobilità lenta».
Mobilità sostenibile

Uno scenario di mobilità sostenibile che mette in connessione la rete ciclabile, dà priorità a pedoni e ciclisti, rafforza i nodi di interscambio e mette a sistema le aree verdi. In futuro potrebbe essere introdotta una Zona a traffico limitato in centro.
«Il nostro obiettivo è creare una città a misura d’uomo, dove si sviluppano il territorio e il benessere economico in una visione strategica decennale – ha ricordato l’assessore alla Pianificazione territoriale Andrea Vago – nella prima fase potrebbe esserci un po’ di disorientamento vedendo i cantieri ma bisogna tener presente il beneficio che si avrà al termine degli interventi».
Piazza Biraghi pedonale

Tra le prime misure da attivare c’è la pedonalizzazione di piazza Biraghi con conseguente riduzione dei flussi di attraversamento dal centro. Pertanto la strettoia di corso Italia diventerà percorribile solo a risalire verso via Cavour. L’obiettivo è di dare identità al centro cittadino riqualificando il contesto urbano con arredi e spazi aggregativi. Restando in zona, anche la trafficata via Roma cambierà volto perchè diventerà a senso unico, si doterà di un percorso ciclabile, avrà marciapiedi più ampi, arredo urbano (si toglierà anche qualche parcheggio). Lo stesso spirito guiderà l’intervento di riqualificazione di via Marconi.
L’impatto di Pedemontana
Tra le altre misure a breve termine definite dal Pums spiccano l’adeguamento e l’estensione delle Zone 30, la riqualificazione con creazione di un percorso ciclabile lungo le vie Bertacciola e Comasinella, senso unico e riqualificazione in via Isonzo, istituzione di strade scolastiche per il transito in sicurezza degli alunni all’entrata e all’uscita da scuola. Il Pums cercherà anche di mitigare l’impatto dell’autostrada Pedemontana scoraggiando gli automobilisti che vorrebbero tagliare da Bovisio per non pagare l’autostrada.
«Abbiamo cercato di sfruttare un intervento che avrebbe generato delle criticità modificando la struttura della città in modo da evitare il traffico di attraversamento dal centro» ha spiegato l’ingegner Thomas Valentini di Redas.
Si muove in questo senso l’intervento in un tratto di via Desio con creazione di una corsia riservata al trasporto pubblico locale. L’intervento più imminente è la riqualificazione delle vie Garibaldi e Toti.
I primi cantieri in partenza
«Entro un mese e mezzo dovrebbe iniziare la cantierizzazione – ha annunciato Vago – oltre all’introduzione di chicane per ridurre la velocità, sono previste zone verdi e sistemi di drenaggio urbano. Sono invece in fase di progettazione gli interventi in piazza Biraghi e nell’area della scuola di via Cantù dopo che sarà abbattuta. Entro l’anno confidiamo che vengano asfaltate le vie Comasinella e Bertacciola».
Nel Piano triennale dei lavori pubblici sono previsti gli interventi di riqualificazione i finanziati da Pedemontana che riguardano la strettoia di corso Italia, via Marconi e via Desio (assetto stradale e riorganizzazione dei parcheggi).
Domande dal pubblico su parcheggi e traffico
Il pubblico presente in sala ha chiesto approfondimenti su parcheggi, collegamenti tra piste ciclabili e sul traffico in alcune vie. E’ stato ricordato che nell’area della scuola da abbattere sarà creato un parcheggio da ottanta posti oltre ad un nuovo parco pubblico.
«Nel complesso il numero di stalli sarà lo stesso perché si spostano, come quelli davanti al Comune che non ci saranno più – ha rassicurato Valentini – abbiamo anche calcolato che i tempi di percorrenza a piedi sono di massimo due minuti per raggiungere i punti di interesse».