Si è conclusa con successo la quarta edizione di PROLAB, l’esercitazione provinciale di Protezione civile organizzata dalla Provincia di Monza e della Brianza con il CCV-MB (il gruppo di “Coordinamento dei Volontari della Provincia di Monza Brianza”). Svoltasi da venerdì 15 a domenica 17 maggio su tutto il territorio brianzolo e oltre, l’edizione 2026 ha raggiunto una portata ancora maggiore rispetto alle precedenti, con la partecipazione di circa 330 volontari, 40 associazioni e 13 Comuni della Provincia MB e non solo (novità 2026 è stata infatti la partecipazione del Comune di Brunate nel comasco), per un totale di 15 scenari operativi affrontati su tutto il territorio.
L’esercitazione
Il campo base è stato allestito, come di consueto, presso il Centro Operativo e di Addestramento di Protezione Civile di Desio, in via Umberto Tagliabue, fungendo da hub centrale per tutte le operazioni: tendopoli con cucina da campo, moduli bagni e docce, torri faro, e attivazione delle comunicazioni radio hanno permesso di gestire in modo coordinato ogni colonna in uscita e in rientro.
L’esercitazione è partita venerdì 15 maggio con l’allertamento diramato dalla Provincia ai Comuni coinvolti e al CCV-MB, che ha attivato le associazioni di volontariato e i gruppi comunali di Protezione Civile. Dopo la cerimonia ufficiale di alza bandiera e il saluto delle autorità presso il campo base, alla presenza del Vice Prefetto di Monza Giulia Maria Bozzi, del Presidente Luca Santambrogio – che ha rappresentato la Provincia MB insieme alla Consigliera delegata Marina Romanò e ai tecnici e funzionari dell’ente – e di diversi Sindaci e Assessori dei Comuni partecipanti.
Nelle tre giornate i volontari hanno affrontato scenari quanto mai variegati, che riflettono fedelmente le emergenze realmente accadute sul territorio negli ultimi anni.
Sul fronte idrogeologico, catene di motopompe sono entrate in azione a Barlassina per contenere l’esondazione del torrente Seveso e a Carate per quella del fiume Lambro, mentre a Cornate d’Adda l’intervento si è concentrato sul canale Edison.
Le squadre specializzate nell’uso di motoseghe e decespugliatori hanno invece lavorato alla pulizia delle sponde del torrente Comasinella a Cesano Maderno e del Molgora a Vimercate, oltre che a Bovisio Masciago.
A Sovico quattro squadre AIB completamente autonome hanno simulato lo spegnimento di un incendio boschivo, mentre nel Parco di Monza unità cinofile, droni e volontari specializzati si sono messi alla ricerca di persone disperse.
I veicoli 4×4 hanno percorso i sentieri impervi del Bosco del Chignolo a Triuggio per raggiungere persone bloccate e trasportare materiale sanitario.
Sul versante delle telecomunicazioni, le squadre TLC hanno gestito un blackout con blocco della funicolare Como-Brunate con contestuale blocco di alcune cabine della funicolare, testando l’unità satellitare Starlink e la centrale radio mobile in stretta collaborazione con il CCV comasco. L’esercitazione ha evidenziato un’ottima sinergia con i volontari della provincia di Como, a dimostrazione della capacità di collaborazione interprovinciale.
Saltata invece la ricerca di materiale altamente infiammabile a Cogliate a causa di un piccolo incidente che ha coinvolto un veivolo nell’aviosuperficie del Campo Volo, che è stato conseguentemente chiuso per sicurezza. La ricerca è stata quindi spostata prima a Desio presso il campo base, e il giorno dopo ripetuta all’interno di un treno nel campo di addestramento a Bovisio Masciago.
Infine, tra le novità di questa edizione, a Villasanta è stato simulato il recupero di un’autovettura precipitata nel fiume Lambro dal Ponte Napoleonico con anche il salvataggio dei suoi occupanti in collaborazione con la Croce Rossa, uno degli scenari più complessi dell’intera esercitazione. L’intervento infatti per la sua complessità ha richiesto l’impiego di squadre specializzate in attività in alveo (SEAA), mezzi con gru, attrezzature anti-sversamento e il coordinamento con la Croce Rossa Italiana e la Polizia Locale. All’operazione hanno partecipato i volontari di Monza Soccorso insieme ai colleghi di Agrate Brianza, Bovisio Masciago, Veduggio con Colzano, Renate e Lissone.
Anche quest’anno, inoltre, le esercitazioni esterne hanno previsto in modo strutturato la presenza di psicologi dell’emergenza (SIPEM SOS Lombardia), a supporto sia delle vittime simulate sia dei volontari operativi, riconoscendo l’importanza del benessere psicologico nelle situazioni di crisi.
L’esercitazione si è conclusa domenica 17 maggio, con la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazionea tutte le squadre coinvolte, seguita dalla chiusura ufficiale del campo base alle ore 16:30 con il saluto ai volontari da parte del CCV-MB.
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I commenti
“Ogni anno PROLAB cresce, e questo non è un caso: è il risultato concreto dell’impegno straordinario dei nostri volontari e della fiducia reciproca tra la Provincia, i Comuni e le associazioni del territorio – ha detto il presidente della Provincia MB, Luca Santambrogio – Quattro edizioni ci dicono che questa esercitazione è diventata un appuntamento irrinunciabile, che rafforza la nostra capacità di risposta e ci rende sempre più pronti ad affrontare le emergenze reali. Ringrazio di cuore ogni volontario, ogni Comune e ogni associazione che ha reso possibile questa edizione”.
Marina Romanò, Consigliera delegata alla Protezione Civile, ha aggiunto che
“PROLAB 2026 è stata la nostra edizione più ambiziosa: più Comuni, più scenari, nuove specializzazioni e una collaborazione che si estende ormai oltre i confini provinciali. Vedere i volontari di Monza Brianza lavorare fianco a fianco con quelli di Como, testare tecnologie come i droni con termocamera e il modulo Starlink, e integrare il supporto psicologico in ogni scenario, ci dice che stiamo andando nella direzione giusta. La Provincia di Monza e della Brianza continuerà ad investire sulla formazione e sull’addestramento, perché la sicurezza dei nostri cittadini merita il meglio ed è fondamentale essere sempre pronti all’emergenza”.