Anche la Provincia di Monza e della Brianza ha partecipato alla 39ª Assemblea Nazionale delle Province Italiane, intitolata “Da 80 anni protagoniste della Repubblica”, svoltasi ad Imperia il 19 e 20 ottobre 2026. L’assemblea ha riunito amministratori e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Italia per riflettere sul ruolo delle Province nel sistema delle autonomie locali e sulle prospettive di riforma degli enti provinciali.
I lavori della prima giornata si sono svolti alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel suo intervento ha richiamato la necessità di superare una fase di transizione ormai troppo lunga, riconoscendo il contributo che le Province hanno saputo garantire ai territori, anche nell’attuazione degli interventi del PNRR. Il Capo dello Stato ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare gli strumenti necessari per affrontare le disuguaglianze territoriali e sostenere lo sviluppo delle comunità locali.
Il ruolo delle Province e la richiesta di risorse per completare la riforma
Nella sua relazione il Presidente di UPI (Unione Province Italiane), Enzo Lattuca, ha commentato:
“Noi, le Province, siamo le strade, le scuole, i ponti, che permettono di superare i confini di quei singoli campanili, costruendo strategie capaci di tenere insieme le comunità, dando la stessa possibilità di essere ascoltati ai grandi centri come ai piccoli Comuni, alle aree urbane come ai territori fragili e marginali”.
Nel corso della seconda giornata è intervenuto il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Luca Santambrogio, nell’ambito del confronto dedicato alle prospettive della prossima manovra di bilancio e alle politiche di sviluppo territoriale, commentando: “Per riportare le Province a un ruolo pienamente efficace servono misure strutturali e non interventi occasionali. Se esiste una reale volontà di completare la riforma, è necessario avviare fin da subito un percorso di progressiva riduzione delle decurtazioni che gravano sui bilanci provinciali. Senza un adeguato sostegno economico, qualsiasi riforma rischia di rimanere incompiuta”.
Personale qualificato e prospettive delle autonomie territoriali

Il Presidente Santambrogio ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema del personale e della capacità attrattiva degli enti locali:
“Gli aumenti contrattuali, attesi da anni, rappresentano un’esigenza legittima, ma occorre garantire agli enti le risorse necessarie per sostenerli. Oggi Province e Comuni devono poter contare su strumenti adeguati per attrarre e trattenere professionalità qualificate, indispensabili per assicurare servizi efficienti ai cittadini”.
A questo secondo appuntamento sono intervenuti, fra gli altri, anche Roberto Calderoli – Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Paolo Zangrillo – Ministro per la Pubblica Amministrazione, Raffaele Fitto – Vicepresidente della Commissione Europea per le Politica regionali e di coesione, e il Senatore Maurizio Gasparri, che hanno condiviso riflessioni sul futuro delle autonomie territoriali e sul ruolo strategico delle Province.
Le Province come punto di raccordo tra Regioni e Comuni
In particolare, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha definito le Province veri e propri “hub di competenze e di eccellenza” al servizio dei territori, capaci di mettere competenze qualificate a disposizione anche dei Comuni più piccoli. Richiamando le parole del Presidente Mattarella, ha anche riconosciuto il ruolo delle Province come cerniera tra Regioni e Comuni e la necessità di restituire loro risorse, competenze e personale, auspicando il ritorno all’elezione diretta degli organi provinciali.
La partecipazione all’Assemblea Nazionale UPI ha rappresentato per la Provincia di Monza e della Brianza un’importante occasione di confronto sulle sfide che attendono gli enti locali e sulla necessità di completare il percorso di riforma delle Province, affinché possano continuare a garantire servizi efficaci e risposte concrete alle comunità amministrate.