Presidio e comunicazione

La Provincia fa il bilancio di Mobilità Sicura

La Provincia ha presentato il bilancio finale di Mobilità Sicura MB, progetto avviato un anno fa e finanziato dal Fondo contro l’incidentalità notturna

La Provincia fa il bilancio di Mobilità Sicura

La  conclusione ufficiale è dietro l’angolo (17 marzo), ma la Provincia di Monza e della Brianza gioca d’anticipo e presenta il bilancio finale di Mobilità Sicura MB, progetto avviato un anno fa e finanziato dal Fondo contro l’incidentalità notturna della Presidenza del Consiglio dei Ministri, assegnato alle proposte più meritevoli degli enti locali attraverso un bando di Unione Province Italiane. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Polizia Provinciale, gli istituti scolastici del territorio e partner locali come AIVIS – Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada. Una sinergia che ha arricchito la progettualità di contenuti e testimonianze, creando un percorso esperienziale capace di lasciare un segno concreto nel territorio e di offrire spunti utili per continuare a rafforzare, negli anni, la cultura della responsabilità alla guida.

Il progetto

Il progetto si è sviluppato lungo tre direttrici principali – educazione, presidio e comunicazione digitale –  coinvolgendo non solo studenti, ma anche famiglie e cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una cultura diffusa della sicurezza stradale e prevenire la guida sotto effetto di alcol e sostanze, in particolare nelle ore notturne.

Nel corso del 2025, gli agenti della Polizia Provinciale hanno incontrato 350 studenti di 5 istituti superiori, portando nelle aule un percorso formativo costruito per parlare ai ragazzi in modo diretto, concreto e coinvolgente. Le lezioni hanno unito momenti teorici e laboratoriali: dagli approfondimenti sull’uso di alcol e sostanze e sulle conseguenze previste dal Codice della Strada, fino alle dimostrazioni operative dei cani antidroga e alle simulazioni con gli occhiali REAL, che riproducono in modo realistico l’alterazione di percezione e tempi di reazione.

In questa attività è stato coinvolto l’intero Corpo della Polizia Provinciale, che ha saputo alternare spiegazioni tecniche, testimonianze e un dialogo costante con gli studenti, che hanno spesso posto domande molto pratiche per chiarire la differenza fra comportamenti concessi, sconsigliati o vietati.

Il percorso ha registrato un elevato livello di gradimento, con una media complessiva di 3,5 su 4 nei questionari, confermando l’efficacia del metodo che integra teoria, dimostrazioni e prove pratiche. Le simulazioni immersive si sono rivelate le più apprezzate dagli studenti, che hanno potuto comprendere in maniera immediata e “tangibile” cosa significhi mettersi al volante in condizioni psicofisiche compromesse. In particolar modo l’esperienza con gli occhiali simulatori ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto, mentre i laboratori e le dimostrazioni operative hanno raccolto giudizi molto positivi.

Controlli sul territorio

Accanto alla formazione, il progetto ha previsto un importante potenziamento dell’attività operativa sul territorio. Le pattuglie della Polizia Provinciale hanno lavorato per mesi nelle ore serali e notturne, garantendo una presenza costante sulle principali arterie provinciali.

Nel complesso sono stati effettuati 40 servizi, durante i quali sono stati controllati 205 veicoli e identificate 235 persone. Da questi interventi sono emerse diverse violazioni: dieci patenti ritirate, quattro conducenti risultati positivi all’alcoltest e uno positivo all’uso di sostanze stupefacenti, oltre a quattro persone denunciate e numerosi verbali per altre infrazioni del Codice della Strada.

Una parte delle attività è stata svolta in forma coordinata con le Polizie Locali, incrementando la capacità di presidio nelle aree più sensibili del territorio.

 Campagna social da record 

Elemento distintivo del progetto è stata la campagna digitale “Mobilità Sicura”, completamente ripensata per parlare ai giovani nel loro linguaggio naturale: quello dei social.

Attraverso un mix di contenuti visivi, grafiche d’impatto e reel brevi, promossi principalmente su Instagram, la campagna ha raggiunto 277.442 utenti unici generando più di 860 mila impression. Il pubblico ha risposto con grande interesse agli stimoli, con oltre 6.400 clic sui link di approfondimento e facendo registrare più di 6.200 visite al profilo istituzionale della Provincia. I numeri confermano quindi una campagna capace di coinvolgere, far riflettere e portare a un’interazione concreta, soprattutto nella fascia 18–25 anni, target prioritario del progetto.

La panchina bianca e gli altri eventi

Tra i momenti più sentiti dell’intero percorso, l’inaugurazione della Panchina Bianca dedicata alle vittime della strada, posizionata davanti alla sede della Provincia in via Grigna. L’iniziativa – realizzata in collaborazione con AIVIS – ha avuto un forte valore simbolico: un invito permanente alla memoria, alla responsabilità e alla consapevolezza di quanto ogni scelta alla guida possa essere decisiva.

Un altro appuntamento importante è stato quello del 19 gennaio in occasione di San Sebastiano, un anniversario molto caro a tutte le forze di polizia. In questa occasione, il comando ha potuto fare un primo bilancio del progetto Mobilità Sicura MB oltre che delle altre iniziative del corpo provinciale, con la partecipazione di diverse autorità fra cui l’onorevole  Paola Frassinetti, Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e la consigliera regionale Alessia Villa.

Le dichiarazioni

“La prevenzione è una delle leve più riconosciute dalle istituzioni nazionali per contrastare l’incidentalità notturna legata all’abuso di alcol e droghe – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Santambrogio –  È proprio su questo principio che si basa il bando nazionale che abbiamo vinto e che ha finanziato il progetto Mobilità Sicura MB, confermando la fiducia nei programmi capaci di agire su formazione, controlli e sensibilizzazione. Sul nostro territorio non disponiamo ancora di dati per misurare concretamente gli effetti di queste attività, ma continuiamo a impegnarci con convinzione: ogni intervento rivolto ai giovani, ogni pattuglia e ogni messaggio di responsabilità può contribuire a salvare vite. È questo il senso più profondo del percorso che abbiamo intrapreso, per il quale ringraziamo il Ministero per il finanziamento e UPI per essersene fatto portavoce”.

Molto soddisfatto anche il Vicepresidente Claudio Rebosio, delegato alla Polizia Provinciale:

Il progetto mette in luce un territorio attento, che crede nella sicurezza come valore condiviso. Le pattuglie, la partecipazione degli studenti e il successo della campagna social ci restituiscono un lavoro di squadra che ha funzionato. Avere intercettato così tanti giovani con messaggi chiari e immediati è un risultato che va oltre i numeri e parla direttamente alla cultura della responsabilità. Ci auguriamo che il Consiglio dei Ministri finanzi una nuova edizione del progetto, così da poter dare continuità all’ottimo lavoro svolto e proporre ancora più iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sul territorio di Monza e della Brianza”.