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La decisione

La Rai querela Fedez per diffamazione aggravata. Capitanio "Un atto dovuto e doveroso"

La querela in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° maggio.

La Rai querela Fedez per diffamazione aggravata. Capitanio "Un atto dovuto e doveroso"
Attualità 25 Maggio 2021 ore 09:43

Nuovo capitolo della disputa tra la Rai e Fedez relativa ai fatti accaduti sul palco del Concertone del Primo Maggio che hanno visto protagonista il rapper milanese. La Rai ha querelato il rapper in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla
diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° maggio'.

La Rai querela Fedez per diffamazione aggravata. Capitanio "Un atto dovuto e doveroso"

A rendere nota la decisione è stato il deputato brianzolo della Lega Massimiliano Capitanio nonché capogruppo in Vigilanza Rai,  attraverso una nota ufficiale.

"Apprendiamo oggi che 'la Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte “Fedez” - si legge nella nota di Capitanio. La denuncia in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla
diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del 1° maggio'"

"Si tratta  - prosegue Capitanio nella nota - di un atto dovuto e doveroso perché su temi fondanti la nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like. Noi speriamo solamente che emerga la verità".

Commissione Vigilanza disponibile ad ascoltare Fedez

Capitanio ha ribadito anche la diponibilità da parte della Commissione di Vigilanza Rai ad ascoltare il rapper milanese:

"Non abbiamo sete di vendetta, e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente".

La richiesta di essere ascoltato in Vigilanza Rai, da parte di Fedez, era giunta al presidente della Commissione Vigilanza Rai, Alberto Barachini, una decina di giorni fa via email:

“In considerazione di quanto avvenuto nella seduta 63 del 5 maggio c.a. Con oggetto l’audizione del direttore di Rai Tre Francesco Di Mare, a cui sono intervenuti sull’ordine dei lavori il senatore Verducci, la deputata Cavandoli, i senatori Gasparri, la senatrice Garnero Santanchè e il senatore Faraone, riguardante i fatti accaduti durante la trasmissione del concerto del primo maggio che mi riguardano personalmente. Essendo stato nominato, costantemente, sia dagli onorevoli intervenuti, che dal direttore Francesco Di Mare, chiedo dunque di essere udito per esporre la mia versione sui fatti avvenuti. Augurandomi che la mia richiesta venga accolta positivamente, vi porgo cordiali saluti”.

La risposta di Fedez dopo la notizia della querela

A poche ore dall'annuncio della querela il rapper milanese ha commentato la decisione con diverse stories su Instagram.

"Orgogliosissimo di quello che ho fatto. Lo rifarei altre mille volte - ha detto Fedez in una stories rivolgendosi a tutti i suoi followers. La cosa che veramente mi mette una tristezza infinita è che a comunicare la querela della Rai è stato un leghista della Commissione di Vigilanza Rai. Che ha detto che su quel palco io avrei detto delle cose gravissime. Le cose che ho detto sono parole di gente del tuo partito".

Qui la stories su Instagram:

 

 

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