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La sfida di Giulia: «Con questo progetto ho trovato il bello oltre la malattia»

Due anni fa ha scoperto di avere un tumore al seno, ha lottato ed è diventata Pink ambassador.

La sfida di Giulia: «Con questo progetto ho trovato il bello oltre la malattia»
Attualità Desiano, 03 Settembre 2022 ore 17:00

«Diventare Pink ambassador mi ha aiutato a trovare il bello oltre la malattia», racconta Giulia Calori, 33enne originaria di Desio che circa due anni fa ha scoperto di avere un tumore al seno. Non si è però lasciata vincere dalle paura di non farcela, ha lottato con grande forza e ha trovato la speranza nel suo nuovo impegno.

La sfida di Giulia: «Con questo progetto ho trovato il bello oltre la malattia»

La donna, che si è trasferita da ormai tre anni a Sedriano per amore, ci ha raccontato di aver ottenuto «supporto e sostegno» proprio grazie al progetto Pink ambassador, nato nel 2014 grazie a Fondazione Veronesi e rivolto alle donne che, essendosi trovate a lottare contro il tumore al seno, sono desiderose di riprendere in mano la propria vita.

Il progetto consiste in una vera e propria sfida: allenarsi, insieme a dei coach, per arrivare a riuscire a correre in una mezza maratona di 21 chilometri. «Il nostro obiettivo è quello di correre, di stare in gruppo e in questo modo diffondere la cultura della prevenzione», ci spiega la donna che ha poi aggiunto: «La prevenzione è importante perché per esempio a 30 anni, come nel mio caso, nessuno ti dice che devi fare i controlli».

Giulia ha scoperto la sua malattia due estati fa quando, mentre era in vacanza, si è accorta della presenza di una piccola pallina. Una volta rientrata a casa ha deciso di fare dei controlli e, dopo due interventi e la radioterapia, è riuscita finalmente a vincere la lotta contro il tumore.

La mezza maratona il 13 novembre a Ravenna

La mezza maratona, a cui Giulia e tantissime altre donne hanno deciso di prendere parte si svolgerà il 13 novembre a Ravenna e dimostrerà che, nonostante la diagnosi di tumore, è possibile tornare ad una vita attiva. Oltre ad allenarsi insieme, essere parte del gruppo Pink ambassador permette di condividere emozioni e preoccupazioni come Giulia ci ha raccontato: «Ho scelto di far parte di questo gruppo per trovare qualcosa di bello oltre a quello che mi è successo, parlare con persone che hanno avuto vissuto un’esperienza simile alla mia mia ha aiutato tantissimo».

Gli interventi per rimuovere il tumore e la radioterapia sono infatti solo una parte del percorso che chi è malato si trova a dover affrontare e a volte, come nel caso di Giulia, deve sottoporsi anche a una cura ormonale, molto pesante sia a livello fisico che a livello piscologico. «La terapia ormonale ti induce in uno stato di menopausa precoce, con tutti i fastidi che essa comporta – precisa – Molte persone credono che dopo la radioterapia sia tutto finito ma non è così e da questo punto di vista la corsa mi sta aiutando moltissimo».

Oltre ad essere una Pink ambassador Giulia Calori è anche psicologa, lavoro che ama e che dopo aver terminato la radioterapia ha ripreso a svolgere a tempo pieno, seppur con una consapevolezza differente. «Prima della diagnosi il mio obiettivo primario era il lavoro, adesso lo è ancora ma ho imparato a dedicare il mio tempo e a dare importanza anche ad altre cose che prima mettevo in secondo piano».

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