Comitato provinciale per la sicurezza

La sicurezza nella zona delle Groane al centro di una riunione in Prefettura

Il tavolo per approfondire due problematiche che si riscontrano nella zona: lo spaccio di sostanze stupefacenti all’interno delle zone boschive ed i furti nelle abitazioni, che recentemente sono tornati a ingenerare preoccupazione tra i residenti

La sicurezza nella zona delle Groane al centro di una riunione in Prefettura
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Immediato rafforzamento dei servizi di controllo nelle zone più sensibili, mappatura dei punti del territorio da considerarsi prioritari per implementare l'illuminazione pubblica e infine incontri pubblici con le Forze dell’Ordine. Sono queste i principali interventi che verranno messi in atto nella zona delle Groane per far fronte a due fenomeni rilevanti che si registrano nell'area: lo spaccio di stupefacenti all'interno delle zone boschive e i furti in abitazioni, recentemente segnalati in aumento.

Sicurezza nella zona delle Groane al centro di una riunione in Prefettura

Gli interventi sono stati stabiliti nei giorni scorsi in una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, organizzata allo scopo di esaminare la situazione della sicurezza negli undici Comuni della Provincia di Monza e della Brianza che fanno parte dell’area del Parco delle Groane.

Il Prefetto Palmisani, affiancata dal Questore, dai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dai referenti della Polfer, della Provincia e di ATS Brianza, ha accolto in Prefettura a Monza i rappresentanti delle Amministrazioni locali di Barlassina, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Lazzate, Limbiate, Lentate sul Seveso, Meda, Misinto e Seveso, nonché i responsabili dell’Ente per la gestione del Parco delle Groane.

L’incontro è stato promosso al fine di sviluppare un focus aggiornato sui due fenomeni rilevanti che si registrano nell’area: lo spaccio di sostanze stupefacenti all’interno delle zone boschive ed i furti nelle abitazioni, che recentemente sono tornati a ingenerare preoccupazione tra i residenti.

L'analisi

Il confronto ha avuto come base una dettagliata relazione presentata dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri. Muovendo dall’esame dalle caratteristiche dei due fenomeni e dalle informazioni acquisite in sede di indagine, è stato escluso in linea di massima un collegamento diretto tra gli stessi: mentre i furti in abitazione nella maggior parte dei casi sono realizzati da gruppi specializzati dediti a tale attività in via pressoché esclusiva, al contrario lo spaccio di stupefacenti attira una tipologia di consumatori solitamente sprovvisti delle ‘competenze’ necessarie per l’accesso in un’abitazione.

Con specifico riferimento allo spaccio, è stato rammentato che lo stesso è agevolato dalle caratteristiche del Parco, che offre una naturale protezione ai traffici illeciti.
Rispetto al periodo precedente alle importanti operazioni che hanno consentito di smantellare una vera e propria organizzazione attiva nel traffico di sostanze stupefacenti all’interno dell’area boschiva, le proporzioni del fenomeno si sono ridotte e le sue forme sono notevolmente mutate, sviluppandosi oggi soprattutto lontano dai centri abitati, anche per sfruttare la rete viaria che attraversa l’area verde e che permette contatti veloci tra spacciatori e acquirenti ai confini del bosco.

La mutazione del fenomeno sembra essere confermata anche dai numeri contenuti dei reati più naturalmente connessi alla presenza sul territorio di consumatori attratti da un punto di spaccio, quali ad esempio i furti su auto in sosta, i furti in esercizi commerciali e le rapine su pubblica via.

Per quanto concerne i furti in abitazione, invece, è stato effettivamente registrato un aumento degli episodi denunciati nell’area delle Groane, che hanno interessato soprattutto immobili sprovvisti di adeguati sistemi antintrusione o collocati in zone con bassa densità abitativa, che spesso permettono un accesso indisturbato e un allontanamento agevole.

Gli interventi

Alla luce del quadro delineato, sono stati individuati alcuni interventi con cui aggiornare la strategia di contrasto delle problematiche dell’area.
Sul piano delle misure di carattere generale, è stato disposto un immediato rafforzamento dei servizi di controllo nelle zone più sensibili, che saranno pianificati anche con il concorso delle Polizie locali sia dei Comuni, sia del Parco delle Groane.
Allo stesso tempo, è stata segnalata ai Sindaci l’importanza di lavorare all’implementazione dei sistemi di illuminazione pubblica e di videosorveglianza. A tale scopo, è stata condivisa una dettagliata mappatura dei punti del territorio da considerarsi prioritari, individuati dal Comando provinciale dei Carabinieri sulla base delle costanti attività di vigilanza sviluppate nell’area.
In aggiunta a tali misure, volte a contrastare sia il fenomeno dello spaccio che quello dei furti in abitazione, con specifico riferimento a questi ultimi saranno anche promossi, d’intesa con le Amministrazioni locali, incontri pubblici in cui le Forze dell’Ordine daranno indicazioni alla cittadinanza in relazione alla tutela della proprietà privata.

(nella foto di copertina i Carabinieri nel Parco delle Groane - archivio)

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