Sport e letteratura

La storia del calcio busnaghese sarà custodita nella Biblioteca dello Sport

Una copia del "Romanzo storico del calcio busnaghese" di Ezio Brugali è stato inserito nel catalogo del "tempio" intitolato a Gianni Mura

La storia del calcio busnaghese sarà custodita nella Biblioteca dello Sport

C’è un filo sottile e romantico che lega i campi di periferia della Brianza alla grande letteratura sportiva. E da qualche settimana, quel filo passa per la nuova Biblioteca dello Sport intitolata all’indimenticato giornalista Gianni Mura, inaugurata solo poche settimane fa a Milano.  Tra gli oltre 2.200 volumi che celebrano le gesta dei campioni e le penne più fini del giornalismo italiano, trova infatti posto un’opera che profuma di erba tagliata, palloni di cuoio e campanili: il libro sulla storia del calcio di Busnago, scritto da Ezio Brugali.

La storia del calcio busnaghese nella Biblioteca dello Sport

Dato alle stampe nel 2017, in occasione dei 60 anni di fondazione della prima squadra avvenuta tra le mura dell’oratorio, il “Romanzo storico del calcio busnaghese” è un viaggio a ritroso nel tempo, una ricerca d’archivio che recupera volti, formazioni, fango e domeniche pomeriggio dove l’unico obiettivo era l’onore della maglia. Un’ode a quel “calcio minore” che Mura ha difeso per tutta la vita dalle colonne dei quotidiani, convinto che la dignità di un gesto atletico non dipendesse dal numero di telecamere presenti a bordo campo, ma dalla verità umana che portava con sé.

La donazione del romanzo storico

La donazione del volume di Brugali, dunque, non è solo un atto di arricchimento del catalogo, ma sposa perfettamente la filosofia con cui è nato questo straordinario spazio dedicato allo sport in ogni sua forma. La Biblioteca dello Sport è infatti nata per raccontare lo sport non solo come agonismo, ma come fenomeno sociale e culturale:

“Tutto è nato da un annuncio che lessi sulla Gazzetta lo scorso anno – racconta proprio Brugali – All’interno non c’era solo la spiegazione di questo nuovo progetto che avrebbe preso vita da lì a qualche mese, ma anche l’invito a spedire libri e testi di particolare rilevanza sociale oltre che sportiva. E così ho mandato il mio “romanzo calcistico” di Busnago. Tempo qualche giorno ed è arrivata la risposta, con la conferma che il libro avrebbe trovato posto nella biblioteca”