Cesano Maderno

La Tari diminuisce per le famiglie ma aumenta per bar e ristoranti

E’ polemica politica per la ripartizione del costo del servizio tra le diverse utenze

La Tari diminuisce per le famiglie ma aumenta per bar e ristoranti
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Aumenta la spesa del servizio integrato dei rifiuti (da 4milioni 500mila del 2023 a 4milioni 800mila del 2024) e per coprirla cambiano le tariffe: Tari in calo per le utenze domestiche (che dovranno coprire il 55 per cento del costo totale del servizio invece del 60 per cento di prima), in aumento per quelle non domestiche, attività commerciali e artigianali (che dovranno coprire il 45 per cento al posto del 40 di prima).
Ed è polemica. Martedì sera della scorsa settimana, in Consiglio comunale a Cesano, la nuova ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche ha accesso il dibattito politico.

La Tari diminuisce per le famiglie ma aumenta per bar e ristoranti

Francesco Romeo

«Abbiamo voluto non gravare sulle famiglie già colpite dall’inflazione e altri rincari» ha evidenziato il vicesindaco e assessore al Bilancio Francesco Romeo. «Ci sono aumenti importanti. Per bar, caffè e pasticcerie +7,44 per cento, per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub +65,41 per cento - ha ribattuto dai banchi di opposizione Cristiano Crippa (Con Bosio per Cesano) - Un bar da 25 metri quadrati che l'anno scorso pagava 389,75 quest'anno pagherà 418,50, un ristorante da 50 metri quadrati passerà da 775 euro a 1.282 euro».

Il botta e risposta al momento dell’approvazione delle tariffe Tari per l’anno 2024, Una delibera, licenziata dalla sola maggioranza, che ha fatto seguito all’aggiornamento biennale 2024-2025 del Piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, quello che, in buona sostanza, serve a quantificare quanto costa la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

 

 

Cristiano Crippa

«Nonostante la raccolta differenziata, il costo del servizio è aumentato del 5,4 per cento rispetto al 2023 - ha analizzato Crippa - Intanto è peggiorato notevolmente il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti nelle vie, nei parcheggi e nelle piazze e la qualità del servizio offerto non è certo all'altezza, al di là del capitolato di gara».

 

 

 

 

 

Gli ha fatto eco Michele Santoro, capogruppo di Forza Italia:

«Questa Amministrazione e quella prima ancora hanno aumentato la Tari e un servizio che i cittadini, che si impegnano a fare la raccolta differenziata, pagano 5 milioni all’anno, non è fatto come dovrebbe. I rifiuti abbandonati su tutto il territorio sono aumentati».

«La Tari è una partita di giro: l'intero costo del servizio deve essere coperto dall'utenza, il Comune non ha margini rispetto alla tariffazione» ha rimarcato il vicesindaco Romeo rivendicando il mancato aumento per le 14mila famiglie cesanesi. Ad esempio, quattro componenti in un’abitazione da 90 metri quadri passeranno dal pagare 210,35 a 194,80, (-7,39 per cento). Dal consigliere Crippa due proposte: introdurre la domiciliazione bancaria della Tari «in modo da incentivare l'utente finale al pagamento e garantire una premialità» e la possibilità di pagare quanto dovuto «in quattro rate, come accade in diversi Comuni», e non più in due, come succede a Cesano, «in modo da dilazionare il più possibile il pagamento».

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