Impegno

L’abbraccio alla maestra in pensione: “Merita il Giovannino d’oro”

La festa a sorpresa e poi la proposta per la docente 63enne: la massima benemerenza cittadina

L’abbraccio alla maestra in pensione: “Merita il Giovannino d’oro”

E’ stata al fianco di generazioni di ragazzi e alunni seguendoli nel percorso della loro crescita come insegnante e educatrice con passione, amore e dedizione «prendendosi a cuore»  ciascuno di loro. Dopo 45 anni di insegnamento all’Istituto Bianconi per Simona Maria Villa (63 anni) è arrivato il tempo della pensione, salutata, martedì scorso da una grande festa di ringraziamento per il suo prezioso lavoro.

La festa a sorpresa per la maestra

Dalla scuola, il suo impegno di educatrice si è sempre esteso e non è mai mancato nella parrocchia di San Biagio, il quartiere dove è nata e da sempre risiede. Una persona che con le sue grandi doti umane e capacità di insegnamento ha lasciato una profonda traccia nei colleghi, negli ex alunni, nelle famiglie, ma anche nei religiosi (parroci e suore) della parrocchia che le hanno organizzato una grande festa, tanto che con profonda stima e riconoscenza hanno pensato  anche di proporre la candidatura della maestra Villa per la Benemerenza civica del «Giovannino D’oro».

«Per il grande impegno educativo e didattico che ha mostrato e coltivato pazientemente durante la sua lunga e appassionata esperienza professionale come educatrice e insegnante del Collegio Bianconi e nell’impegno presso la parrocchia di San Biagio: la sua è una testimonianza di vita, dedita agli altri, fatta con generosità e umiltà», ha sottolineato nella presentazione Suor Caterina Bonalda, superiora provinciale della Congregazione delle Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa dette di Maria Bambina.

Una vita per il Collegio Bianconi

Il Collegio Bianconi è stato il punto di partenza della educazione e formazione per la maestra  Villa. Infatti proprio al Bianconi ha completato l’intero ciclo di studi, diplomandosi maestra nel 1981 e lì ha cominciato a far suo il Carisma delle Suore di Maria Bambina e ha stretto legami profondi con le sue insegnanti. Nel frattempo ha frequentato l’oratorio di San Biagio, dedicandosi nel ruolo di educatrice ai gruppi di adolescenti,  diventando ben presto direttrice del coro delle bambine che animava la messa delle 10. Inoltre Villa era inserita nel gruppo di Azione Cattolica e da sempre è impegnata in prima persona con le iniziative in oratorio.
Nell’anno del diploma, il 1981, è stata assunta come maestra elementare al Bianconi, una delle prime insegnanti laiche che affiancarono le suore.
«Ha forgiato con amore e pazienza intere generazioni di monzesi» e a conclusione della sua carriera professionale il Collegio Bianconi ha voluto presentare la sua candidatura per il «Giovannino D’oro», «come forma di ringraziamento da parte della Città di Monza a una maestra e catechista che tanto ha donato ai bambini monzesi».

La richiesta della benemerenza civica

Sono tante le testimonianze di gratitudine nei confronti della docente neopensionata  che supportano la richiesta per attribuirle la Benemerenza civica. Suor Marilena Abondio, ultima Superiora al Collegio Bianconi, spiega: «Simona ama ciascun alunno come se fosse l’unico, ama il più fragile perché dia il meglio di sé», mentre don Alessandro Cesana, ex prete dell’oratorio San Biagio e don Marco Oneta, penultimo parroco di San Biagio aggiungono: «Simona Villa, donna di grande umanità, maestra esemplare per dedizione e competenza,  è catechista creativa e sempre disponibile».

Infine don Umberto Ottolini, attuale parroco di San Biagio ha ribadito: «E’ sempre stata un punto di riferimento per gli educatori per i bambini e per le famiglie», perché come ha ribadito Suor Valentina, «in lei l’educazione è cosa del cuore». E ancora tante testimonianze delle mamme dei suoi alunni: «La Simo, non solo  “la maestra” per antonomasia ma soprattutto la certezza e la sicurezza di un sorriso sempre pronto, di uno sguardo attento, di una parola giusta, di una visione corretta». Nel lungo elenco non mancano i suoi ex alunni come Diego Pessina: «Soprattutto Simona ci ha insegnato a dare un nome e un senso alle cose anche fuori dall’aula».