Incredibile

L’acqua della fogna gli entra in casa: “Costretto a costruire io una pompa e una vasca”

La situazione assurda in via Buonarroti e l’appello all’Amministrazione: «Sistemate la roggia rotta»

L’acqua della fogna gli entra in casa: “Costretto a costruire io una pompa e una vasca”

L’acqua che scorre come una cascata e invade box e cantine arrivando anche alle caviglie e assieme porta con sé i liquami e un odore nauseante che arriva fino alla loro abitazione. È questo lo scenario che da anni si ripete al civico 2 di via Vecellio a Monza, dove Giorgio Casiraghi e la sua famiglia vivono una situazione ormai al limite. E che purtroppo non è isolata nella zona.
La «colpa» è della Roggia Manganella, ormai deteriorata.

L’acqua della fogna in casa

«Quando chiudono la saracinesca l’acqua ristagna e filtra attraverso i muri – racconta Casiraghi – Ho dovuto costruire una vasca di contenimento a mie spese e installare una pompa per tamponare. Nel 2023 tiravo fuori anche 500 litri d’acqua al giorno». Per riuscire a muoversi nei locali allagati Casiraghi ha realizzato anche passerelle in legno, come a Venezia con l’acqua alta.
Una situazione che negli ultimi tempi è ulteriormente peggiorata. «All’acqua del Villoresi che entra in casa ormai ci sono abituato, sono anni che qui nel quartiere ci conviviamo, il bar qui a fianco ha realizzato un sistema di pompe per evitare allagamenti nei sotterranei – spiega – Il problema sono le acque nere. Quando piove, con il canale chiuso, il livello si alza e qualcuno scarica la fogna lì dentro. Abbiamo visto schiuma, carta igienica, di tutto. E l’odore arriva fin dentro casa».
Il problema non riguarda solo una singola abitazione. «Abbiamo fatto segnalazioni e petizioni, ma nessuno è mai intervenuto», raccontano i residenti. Il caso è arrivato in Consiglio comunale con un’interrogazione presentata da Marco Monguzzi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha ricostruito nel dettaglio la situazione:
«La Roggia Manganella versa da tempo in condizioni di evidente trascuratezza e mancata manutenzione. Già nel corso dello scorso anno si è verificato un cedimento nel tratto compreso tra via Buonarroti e via Guardi.

La richiesta in Consiglio comunale

Da anni ormai, in corrispondenza del civico 74 di via Buonarroti nell’incrocio con via Vecelio, si registrano seri problemi di infiltrazioni all’interno di unità private, causati dal deterioramento e dal cedimento delle pareti della canaletta», ha spiegato. A questo si aggiunge lo sversamento anomalo con infiltrazioni di liquami che non dovrebbero in alcun modo essere presenti nella canaletta. «Tale sversamento, in assenza di adeguato deflusso per via della stagione di secca, ristagna e si infiltra nel terreno, raggiungendo scantinati e box privati – ha aggiunto Monguzzi – Si può facilmente rilevare come questo determini condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse, insostenibili per i residenti e potenzialmente pericolose per la salute pubblica. Ad oggi non risulta nemmeno chiaro quale sia l’ente competente per la gestione e la manutenzione del tratto interessato della Roggia Manganella, generando un rimpallo di responsabilità tra Comune ed enti sovracomunali».
Monguzzi e Casiraghi insistono sulle priorità. «Intanto capire da dove arrivano gli sversamenti e fermarli, perché un conto è avere i box e le cantine allagate dall’acqua, un altro conto è vedersi riversata la fogna». Monguzzi ha però chiesto anche un «intervento sulla roggia per eliminare le infiltrazioni e ripristinare condizioni di sicurezza e salubrità per i residenti con un intervento strutturale».
Intanto, però, la quotidianità resta fatta di pompe, acqua da smaltire e attività compromesse. Casiraghi, che per hobby restaura Vespe d’epoca nel suo garage ha dovuto suo malgrado anche rimuovere parte dei macchinari per far fronte all’emergenza, per la pericolosità di avere dispositivi alimentati a corrente. «Chiediamo solo di risolvere una volta per tutte questa situazione».