Cordoglio

L’addio a Italo Pastori, la sua pasticceria era un’eccellenza

Le sue ricette esclusive resteranno nella storia della città, in Basilica l'ultimo commosso saluto.

L’addio a Italo Pastori, la sua pasticceria era un’eccellenza

Con Italo Pastori se ne va un pezzo di storia di Desio. Il noto pasticciere si è spento a 90 anni venerdì e subito la notizia ha suscitato tristezza e dispiacere in città. Oggi, lunedì 12 gennaio, il saluto durante le esequie.

Desio saluta Italo Pastori, la sua pasticceria ha fatto la storia della città

Italo Pastori era un esperto dell’arte della pasticceria, aveva ereditato la passione dal papà, Edoardo, e in centro a Desio, in corso Italia, la nota pasticceria Pastori è stata un punto di riferimento per generazioni di desiani, e non solo. Al Pastori venivano da tutta la Brianza. Era un’eccellenza, legata alla storia e alla tradizione di Desio. Italo ha portato avanti l’attività di famiglia, con corsi di alta pasticceria, sempre all’avanguardia. Ha fatto scuola, per la preparazione degli impasti, tutti a mano, ed è sempre stato un grande esperto del settore. Il suo nome è legato anche al ciclismo con la nascita della squadra che portava il suo nome e alla banda cittadina.

Tante ricette esclusive, come per il Pandesio e il Papurogio

Il Dolce Santo, creato nel 1950, in occasione dell’Anno Santo, il Papurogio e il Pandesio sono dolci che portano la firma di casa Pastori. Ricette esclusive, anche per quel quid che Italo ci metteva, che rimane irripetibile, come ha ricordato la figlia Rossella. “Il segreto è la lavorazione, la qualità degli ingredienti e quel tocco particolare e personale che ci metteva mio padre”. Il Pandesio è un dolce simbolo per la città, molto gradito anche da personaggi noti. Papa Ratzinger lo apprezzava e pure Giovanni Spadolini lo aveva assaggiato quando aveva fatto visita alla pasticceria del centro cittadino. Solo per citarne un paio.

L’impegno nelle associazioni cittadine

La pasticceria ha chiuso nel 2001, dopo decenni di attività, ma Italo Pastori e la moglie, Marisa, mancata nel 2017, hanno continuato a dedicare il loro tempo alla comunità, spendendosi per il sociale. Sono stati volontari nell’associazione degli Amici della Casa Natale Pio XI, sempre presenti in occasione della festa della mamma al centro Il Girasole, come giudici nella giuria del concorso per la realizzazione della torta migliore, e il Cai, di cui Italo era un socio storico, proprio prima di Natale lo aveva premiato per i 75 anni di presenza. Oggi, lunedì, in Basilica, l’ultimo commosso saluto.