La vicenda

La Lamborghini gli fa causa per l'insegna della sua paninoteca

L'incubo di Christian Rella, titolare del Lamburghino di Segrate, chiamato in causa dalla casa automobilistica che gli chiede 200mila euro di danni.

La Lamborghini gli fa causa per l'insegna della sua paninoteca
Attualità Brianza, 11 Luglio 2021 ore 12:51

Un residente di Segrate che ha deciso di aprire una paninoteca sta passando... l'inferno: la Lamborghini,  nota casa automobilistica, gli ha fatto causa per il nome del locale e adesso l'esercente rischia di perdere tutto. Il racconto della vicenda.

Il Lamburghino citato dalla Lamborghini

Da Segrate i colleghi di Prima La Martesana riportano la singolare vicenda del titolare della paninoteca Lamburghino. Per il nome del locale, oltre al logo con i tori e il font utilizzato nell'insegna, da tempo i legali della celebre casa automobilistica Lamborghini inviano missive di fuoco a Christian Rella, titolare della paninoteca di Segrate. Che, di fronte alla richiesta di oltre 200mila euro di danni, non sa più a quale Santo votarsi. L'accusa è concorrenza sleale e sfruttamento non autorizzato di un marchio industriale registrato. La vicenda avrà uno strascico nelle aule del Tribunale, l'udienza è in calendario a settembre.

"Vendo carne, non auto"

Il titolare è preoccupato per sé e per i sette dipendenti che lavorano nel suo locale.

"Siamo finiti in questa rete in cui la pressione è altissima, vogliamo solo uscirne - ha detto Christian Rella - Trovare le cifre richieste è impossibile. Ho chiamato così il locale per identificare il mio prodotto, cioè l’hamburger, e ho scelto i due tori (la Lamborghini ne ha come simbolo uno all’interno di uno scudo, ndr) perché rappresentano la carne che servo. Evidentemente ho sbagliato. Negli anni i legali dell’azienda hanno contestato diversi aspetti, ora si stanno concentrando sulla fonetica. Non credo di avere clienti perché qualcuno pensa che sia un loro concessionario di automobili, io offro chianina, fassona e angus, patatine fritte e birra. E’ inverosimile quello che sta accadendo. Spero solo che l’incubo possa finire presto".

 

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