La crisi

Lavori in via Umberto I, commercianti in ansia: “Chiuderemo tutti”

Strada chiusa per il cantiere, gli esercenti lamentano un calo della clientela e preoccupa la prospettiva della Ztl al termine del restyling. Intanto, dopo la lavanderia, chiude anche la boutique

Lavori in via Umberto I, commercianti in ansia: “Chiuderemo tutti”

I lavori per la riqualificazione di via Umberto I a Seregno mettono in crisi i commercianti, che lamentano un calo della clientela. E la prospettiva della Ztl, al termine dell’intervento in centro storico, non convince.

Commercianti in ansia per i lavori in centro

“Lavori in strada, parcheggi pieni e negozi vuoti: la situazione è tragica, chiuderemo tutti”. Non usa mezzi termini Carlo Ronzoni, titolare del fiorista Nicola Dartè di piazza Monsignor Biella, per commentare il momento difficile del commercio locale, complicato dal cantiere per la riqualificazione di via Umberto I: la strada è chiusa al transito veicolare nel tratto fra via Medici e via Marconi. Dopo la prima fase dei lavori proprio in via Medici, la seconda tranche prevede una durata di tre mesi in via Umberto I.

“Non sappiamo che fine faremo”

“Non sappiamo che fine faremo, ci sentiamo un po’ svuotati – prosegue Ronzoni – Abbiamo avuto problemi già per i lavori in via Medici e con il cantiere aperto registriamo un calo del fatturato dell’80 per cento. In centro tutti gli esercenti fanno fatica e vogliono chiudere. Ma anche volendo, adesso a chi vendi un negozio? Chi viene in negozio se è tutto chiuso? E poi in centro non c’è più l’offerta esclusiva di una volta: la clientela spende per prodotti di pochi euro”. La riqualificazione urbana rende la situazione ancora più complicata: “Questi lavori potevano farli a luglio, agosto e settembre, non a gennaio. La Ztl a cosa serve? Seregno non è una città a vocazione turistica e con grandi monumenti storici, che peraltro andrebbero pubblicizzati di più”.

“Tre mesi di lavori sono tanti”

Anche Marzio Seveso, titolare della storica Camiceria Marconi in piazza Biella, è preoccupato: “Tre mesi di lavori sono tanti, qui non si vede più nessuno e il commercio soffre. Almeno quando c’era il bar qualcuno arrivava. Speriamo negli investimenti fatti sul sito Internet e sui social. Sono a Seregno da 25 anni e la discesa continua”. Resta di attualità il tema della proposta commerciale nel “salotto” della città: “I negozi di una volta non ci sono più, giocano tutti al ribasso ma oltre un certo livello… Ormai sono tutti negozi di servizi e aumentano quelli sfitti per via degli affitti alti. Tutti si lamentano e chi può fugge, ma dove? Magari a Milano e Como per la clientela, ma a fronte di quali affitti? E’ un rischio”.

Chiude (anche) la boutique MaryKey

Intanto il cantiere di via Umberto I ha fatto un’altra “vittima” fra i commercianti. Dopo la lavanderia nel mese di dicembre, chiuderà anche la boutique MaryKey, dopo quattro anni e mezzo di attività: “Non era mia intenzione chiudere, anzi mi volevo ingrandire e continuare, ma se non passa più nessuno…”, commenta la titolare, Mariana Chorba. “Dicono che il cantiere durerà tre mesi, ma sappiamo in questi casi come vanno i lavori: penso che dureranno almeno il doppio, come è successo per la sistemazione di via Medici. Anche la Ztl, prevista con la nuova pavimentazione di pregio, non convince. “La Ztl non porta gente e bloccherà chi arriva da fuori città. Non vedo il motivo di trasformare questa strada in un’area pedonale”.