Solidarietà

L’azienda brianzola che ha donato 18 tonnellate di cibo

La Rovagnati ha donato oltre 18 tonnellate di cibo in eccedenze alimentati, pari a 37.320 pasti destinati a persone in difficoltà

L’azienda brianzola che ha donato 18 tonnellate di cibo

Continua anche quest’anno l’impegno di Rovagnati a supporto delle comunità locali e nella lotta allo spreco alimentare: grazie alle iniziative di donazione realizzate in collaborazione con organizzazioni solidali ed enti benefici del territorio, l’azienda nel corso del 2025 ha raccolto e distribuito 18.660 kg di eccedenze alimentari, equivalenti a 37.320 pasti destinati a persone in difficoltà.

Gli effetti positivi

Quest’attività ha generato un impatto positivo anche in termini ambientali, con il conseguente risparmio di 122.654 kg di CO, 93.184 m3 di acqua e 65.543 m2 di suolo, un risultato concreto misurato attraverso la piattaforma Regusto. Donare alle realtà locali è una missione perseguita da anni per sostenere in modo tangibile i territori nei quali l’azienda è nata e opera.

“Per Rovagnati, sostenibilità significa anche essere parte attiva delle comunità locali accanto a cui viviamo, ascoltarne i bisogni e contribuire in modo concreto al loro benessere. Attraverso il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari ci impegniamo a contrastare lo spreco alimentare e sostenere chi è in difficoltà, generando, al contempo, un impatto ambientale positivo. Un percorso guidato dai valori di condivisione e vicinanza in cui crediamo da sempre e che continueremo a portare avanti con consapevolezza e responsabilità”, ha commentato la Famiglia Rovagnati.

Tutte le donazioni sono state tracciate e monitorate grazie alla piattaforma Regusto Società Benefit, innovativo portale di Sharing For Charity che utilizza tecnologia blockchain e registra in tempo reale il valore delle donazioni, misurando i chilogrammi di cibo donato, i pasti equivalenti distribuiti e gli impatti ecologici, come la CO2 evitata, l’acqua e il suolo risparmiati. Gli indicatori ESG vengono calcolati da Regusto tramite algoritmi proprietari, in conformità agli standard internazionali di riferimento con transazioni digitalizzate e tracciate in blockchain.

“La collaborazione con Rovagnati è ormai consolidata e dimostra come le aziende più attente alla sostenibilità possano valorizzare le proprie azioni virtuose nel prevenire e ridurre lo spreco grazie alla tecnologia. Tracciare le donazioni e quantificare gli impatti sociali, ambientali ed economici generati sul territorio attraverso Regusto è oggi essenziale per rendicontare e comunicare in modo efficace il proprio impegno. Siamo orgogliosi di condividere con Rovagnati lo stesso obiettivo nella lotta allo spreco, in un anno significativo come il decimo anniversario della Legge 166/2016 e di Regusto”, ha aggiunto Paolo Rellini, CEO & CO-founder di Regusto.

Tutte queste iniziative fanno parte del programma Rovagnati Qualità Responsabile, con cui l’azienda si fa promotrice di un impegno che mette al centro Persone, Nutrizione, Ambiente e Filiera: https://www.rovagnatiqualitaresponsabile.it/it