Le farmacie di Monza continueranno a vendere i farmaci israeliani. A renderlo noto è Farmacom, la società partecipata del Comune, all’indomani della decisione del Consiglio di Amministrazione.
Le farmacie venderanno tutti i farmaci
Consiglio di Amministrazione che, come viene evidenziato, “prendendo atto di quanto deciso, quale scelta politica di principio dal Consiglio comunale di Monza nella seduta del 02 febbraio (con l’approvazione della mozione presentata da LabMonza che ha poi scatenato un acceso dibattito), ha deliberato all’unanimità il mantenimento del servizio di dispensazione di tutti i farmaci ricompresi nel prontuario farmaceutico nazionale, generici compresi, senza soluzione di continuità rispetto al passato, a prescindere dal loro paese di provenienza (registrati Aifa)”. Ovvero, le farmacie comunali continueranno a vendere anche i farmaci prodotti e commercializzati da aziende israeliane come Teva.
La decisione
“A prescindere da eventuali criticità di carattere economico finanziarie, nonché di ricadute reputazionali per la nostra società (si ricorda che i risultati di gestione sono principalmente destinati al socio pubblico e pertanto ai cittadini monzesi) che potrebbero derivare dalle scelte suggerite nella mozione – si legge nella nota – risolutiva nella scelta è stata una lettera sottoscritta da tutti i farmacisti dipendenti delle farmacie comunali monzesi gestite da Farmacom e indirizzata all’attenzione del Consiglio di Amministrazione della Società e del suo Presidente”.
La lettera dei farmacisti
Nella missiva, “pienamente condivisa nei suoi contenuti dal Consiglio di amministrazione, si evidenzia che una scelta prospettata dalla mozione del Consiglio Comunale contrasterebbe con i loro doveri deontologici, quali professionisti operanti nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, tenuti, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, a garantire, nell’esercizio della loro autonomia e coscienza professionale, al di sopra di tutto, i diritti del malato”.
“Proseguiamo nella modalità consueta”
“Si evidenzia infatti che da questo dovere fondamentale deontologico e di servizio alla collettività derivano una serie di principi cardine, che i farmacisti di Farmacom hanno sempre osservato e che continueranno ad applicare nel rispetto delle libere scelte di qualsiasi cittadino utente – prosegue la nota – Pertanto, nel rispetto del principio della garanzia di continuità, la dispensazione dei farmaci nelle farmacie comunali di Monza proseguirà secondo le modalità consueta”.
“Garantiamo libertà di scelta”
Questo, viene evidenziato, “garantendo agli utenti il diritto di accedere a tutti i prodotti del Prontuario Farmaceutico Nazionale. Nel rispetto della libertà di scelta, le farmacie comunali di Monza gestite da Farmacom continueranno a garantire il diritto dell’utente di scegliere tra farmaco di marca o equivalente e, tra questi, quelli di diversi produttori, nel rispetto della normativa; a tale riguardo, come da loro stessi ribadito, i farmacisti dipendenti di Farmacom continueranno con immutato impegno a garantire la massima consulenza agli assistiti, proponendo il farmaco equivalente (stesso principio attivo, via di somministrazione, modalità di rilascio) più adatto in sostituzione dei brand, rispettando le scelte dei pazienti e le loro abitudini terapeutiche, fornendo supporto qualificato anche nel caso di scelta di farmaci equivalenti prodotti da altre Aziende rispetto a quelli prescritti, laddove normativamente e farmacologicamente possibile”. Conclude la nota: “Nel rispetto del principio di trasparenza, i farmacisti di Farmacom dispenseranno i farmaci prescritti secondo scienza e coscienza, senza privilegiare o penalizzare
nessun farmaco equivalente rispetto ad un altro, nella massima libertà professionale. Comunque, considerato che presso le farmacie comunali è disponibile una vasta gamma di prodotti dei principali produttori di farmaco generico, assicureranno ai cittadini la massima libertà di approvvigionamento e di scelta”.