Sport e Integrazione

“Le Paralimpiadi sono il sogno di ogni atleta, ma qui nella mia città…”

Al via i Giochi Invernali di Milano e Cortina: il campione di handbike Davyd Andryiesh traccia un profilo del movimento sportivo paralimpico a livello nazionale e locale

“Le Paralimpiadi sono il sogno di ogni atleta, ma qui nella mia città…”

“Il mio sogno? Essere alla Paralimpiadi per raccontarle e portare la mia esperienza di vita”. Parola di Davyd Andryiesh, classe 2002, campione regionale di handbike e vice presidente dell’associazione “Io Scelgo Villasanta”, che all’apertura della settimana dei Giochi Invernali di Milano Cortina si è concesso (anche) ai nostri taccuini per una panoramica sul mondo dello sport paralimpico. A livello nazionale e internazionale, certo, ma anche nel piccolo della realtà villasantese.

Paralimpiadi, la testimonianza del campione di handbike

Del resto, Davyd, non è solo un campione di handbike, ma in città è noto per il proprio impegno civico e per le tante battaglie sull’accessibilità condotte negli ultimi anni in diversi ambiti. Non da ultimo proprio quello sportivo:

“Le Paralimpiadi sono il traguardo di una vita per ogni atleta, olimpico o paralimpico e rappresentano il sogno per cui ti alleni ogni giorno – ci spiega – L’ho recentemente raccontato anche in un articolo scritto su questo appuntamento: il movimento paralimpico nasce nel 1948, in un’epoca in cui le persone con disabilità erano praticamente invisibili, mentre i primi Giochi si tennero proprio qui in Italia, a Roma, nel 1960. Ecco perché la rassegna di Milano e Cortina hanno oggi un valore speciale. Da allora, poi, ogni edizione ha fatto un passo avanti, anche da un punto di vista della copertura mediatica. E questo è sicuramente incoraggiante: mi auguro che la cultura dello sport paralimpico continui a crescere”

“Movimento in crescita, ma la strada è lunga”

Secondo l’atleta villasantese, dunque, lo sport paralimpico ha sicuramente guadagnato più attenzione nel corso del tempo, ma per arrivare a un vero e proprio cambiamento culturale occorre fare ancora tanta strada:

“Un cambiamento importante c’è stato in questi anni, va detto, ma non basta. Perché lo sport paralimpico sia percepito come “vero”, senza etichette, serve continuità, presenza nei media e una cultura dello sport più solida”

Ancora oggi, infatti, il mondo paralimpico deve lottare per non essere relegato in una categoria a parte. Sotto questo profilo lo stesso Davyd si è battuto molto, insieme all’associazione “Io Scelgo Villasanta”, per portare questo cambiamento anche nella sua città.

Uno sguardo alla città

Le Paralimpiadi così vicine a casa offrono a Davyd anche uno spunto per uno sguardo al proprio territorio:

“Oggettivamente a Villasanta c’è ancora ampio margine di miglioramento – spiega – Un esempio concreto: la tensostruttura inaugurata solo qualche anno fa non ha spogliatoi pienamente accessibili. Per questo dico che, per arrivare davvero a un cambiamento culturale prima ancora che sportivo, occorre partire dalle strutture, affinché vengano eliminate tutte le barriere e siano messe a disposizione attrezzature pienamente fruibili da tutti. E poi anche la Festa dello Sport. A Villasanta, a settembre, si tiene questa manifestazione veramente interessante e coinvolgente per la comunità, però sarebbe bello se fosse inserito anche lo sport integrato e paralimpico: sarebbe un messaggio forte da lanciare. In questi anni ho provato a portare questa proposta, mi auguro che possa essere presa in considerazione”

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