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Lesmo ricorda i 170 anni dalla nascita di monsignor Morganti: a lui è intitolata la via del centro

Il 3 dicembre del 1852 nasceva a Lesmo il futuro vescovo di Ravenna: a ricordarlo è una targa affissa all'esterno del convento delle suore canossiane

Lesmo ricorda i 170 anni dalla nascita di monsignor Morganti: a lui è intitolata la via del centro
Attualità Vimercatese, 03 Dicembre 2022 ore 15:15

Il 3 dicembre del 1852 nasceva a Lesmo monsignor Pasquale Morganti: a ricordarlo è una targa ancora visibile proprio nel luogo in cui nacque, dove oggi sorge l'ex convento delle suore canossiane al civico 7 della via del centro che porta il suo nome.

A Lesmo nacque Monsignor Morganti

Pasquale Morganti nacque a Lesmo in una famiglia di origini modeste, composta dal padre Giovanni Battista, dalla madre Carola Beretta e da 12 figli in tutto, rimasti ben presto orfani del genitore; il fratello maggiore, Luigi, divenuto maestro elementare, aiutò la madre e si fece carico del mantenimento degli altri familiari. Altri due fratelli oltre a lui divennero sacerdoti, e una sorella si fece suora. Ancora giovanissimo, Pasquale entrò nel seminario minore di Monza e poi in quello teologico di Milano, dove divenne amico di Achille Ratti, futuro papa Pio XI. Con la mediazione di don Luigi Zappa, coadiutore a Lesmo, venne trasferito a Torino per compiere un periodo di studio al fianco del direttore spirituale don Giovanni Bosco.

L'ordinazione sacerdotale

Il 23 giugno 1875 fu ordinato presbitero. Come primo incarico fu docente del seminario minore di San Pietro Martire, poi divenne direttore spirituale del Collegio arcivescovile di San Martino. Nel 1876, decise di entrare nell'associazione sacerdotale degli oblati dei Santi Ambrogio e Carlo e si schierò nel contempo con gli esponenti del cattolicesimo intransigente. Divenne in quegli anni tra i promotori della costruzione della prima chiesa salesiana di Milano (la basilica di Sant'Agostino) e poi della fondazione del periodico "Don Bosco".

Ministero episcopale

Il 9 giugno 1902, papa Leone XIII lo nomino vescovo di Bobbio, dimostrandosi molto attivo. Nel luglio del 1903 fondò il periodico "La Trebbia", e avviò un comitato per il dialogo tra scienza e fede organizzando conferenze periodiche e fondò l'Unione delle madri cristiane ed istituì i primi oratori femminili della sua diocesi: non un caso visto che monsignor Morganti si espresse sempre a favore della partecipazione delle donne alla vita pubblica. Il 14 novembre 1904 fu nominato arcivescovo di Ravenna promuovendo da subito la fondazione di nuovi istituti religiosi maschili e femminili. Si spese molto contro le lotte sociali che scoppiarono nei primi anni del '900 ribandendo la necessità di ritrovare la concordia. Con l'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale mostrò una grande attenzione sia verso i cappellani militari, sia verso i sacerdoti e seminaristi che affrontavano il cammino sacerdotale in quel difficile periodo. 

La morte e gli onori

Gravato sempre più dalla malattia e dall'incalzare degli anni, dai primi mesi del 1921 non fu più in grado di celebrare la messa. Si spense a Ravenna il 18 dicembre 1921 e venne sepolto nella cattedrale della città con una epigrafe ancora oggi esistente. Negli anni a venire, a lui venne anche intitolata la via del centro che conduce al convento delle suore canossiane dove 170 anni fa nacque monsignor Morganti. Sulla facciata principale è ancora oggi visibile una targa commemorativa affissa per ricordare lo storico anniversario.

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