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Meda

"Lettere dal passato" riaffiorano dall’archivio Traversi

Inaugurata la mostra frutto del progetto che ha coinvolto gli studenti del liceo Marie Curie nell’analisi e catalogazione di centinaia di documenti del periodo post-bellico.

"Lettere dal passato" riaffiorano dall’archivio Traversi
Attualità Seregnese, 14 Novembre 2021 ore 16:00

C’è la mamma di Seveso che dopo aver riconosciuto la salma del figlio ha chiesto notizie sui documenti relativi alla sua morte, che tardano ad arrivare. E il papà Luigi Acerbi, di Meda, che vorrebbe un’udienza privata per discutere del trasferimento del cadavere del suo Giulio. Ma anche chi, come il medese Natale Allievi, si azzarda a chiedere una raccomandazione per essere assunto in uno stabilimento di Cesano Maderno.

"Lettere dal passato" riaffiorano dall’archivio Traversi

Sono solo alcune delle storie, intrise di dolore e preoccupazione, riaffiorate grazie al progetto «Lettere dal passato» che ha coinvolto una classe degli studenti del liceo Marie Curie nell’analisi e catalogazione di centinaia di documenti del periodo successivo alla Prima guerra mondiale conservati nel fondo d’archivio di Giannino Antona Traversi, al secondo piano dell’omonima Villa.
E proprio nella Limonera di Villa Traversi venerdì sera è stata inaugurata la mostra documentaria (patrocinata dal Comune di Meda e dalla Provincia di Monza e Brianza) frutto di questo immenso lavoro che tra il 2020 e il 2021 ha coinvolto una quarta liceo classico. Oltre ad ammirare l’esposizione è stato possibile assistere alla conferenza della professoressa Barbara Bracco, dal titolo «A cento anni dal viaggio del Milite Ignoto: luoghi, persone e società dopo la Prima guerra mondiale».

Centinaia i documenti analizzati

Nelle teche sono state esposte alcune delle centinaia di missive finite tra le mani (e anche nel cuore) degli studenti. Documenti che trasudano storia, ma anche ferite dell’animo, disperazione, richieste di aiuto e di raccomandazione rivolte a Giannino Antona Traversi, che negli anni successivi al primo conflitto mondiale lavorò all’ufficio centrale Cure Onoranze Salme Caduti in Guerra (C.O.S.C.G.) gestendo i rapporti con i famigliari delle vittime del conflitto.

Tra le tantissime richieste a lui pervenute ne giunsero alcune anche da parte dei residenti di Meda e dei Comuni limitrofi, a cui è stata dedicata una delle quattro sezioni di cui si compone la mostra, che comprende anche i cimiteri di guerra, le richieste di sussidio economico, i personaggi pubblici e le medaglie d’oro al valor militare.

Il progetto del liceo Curie con il conte Traversi

Un patrimonio immenso e dal valore inestimabile che è stato catalogato e digitalizzato dagli studenti in modo da permettere agli storici e agli studiosi di attingervi. Proprio questa infatti la finalità dell’iniziativa che ha coinvolto il liceo Curie e il conte Giovanni Antona Traversi, tutor esterno del progetto che si inserisce nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, come ha spiegato la dirigente scolastica Wilma De Pieri: «Grazie all’accoglienza e alla disponibilità del conte Traversi, grande esempio di mecenate attento alla cultura e alla storia, abbiamo stipulato una convenzione con la quale gli studenti di una classe quarta del liceo classico, ritenuta la più adatta per tipologia di studi a dare il via a questo progetto, hanno avuto accesso all’archivio, accompagnati dal tutor interno, il docente Alessandro Corengia, e dallo stesso Traversi nel ruolo di tutor esterno. Hanno aperto le buste, si sono emozionati leggendo il contenuto delle lettere, hanno estrapolato dati e informazioni utili per realizzare un catalogo digitale. Ne è emerso uno spaccato della vita nel Dopoguerra, con le richieste semplici ma nello stesso tempo accorate di chi aveva perso un figlio, di chi aveva bisogno di un aiuto economico e di assistenza».

I dati confluiti in un catalogo online

Sono 800 su 5.500 le buste aperte. «Ma le lettere riportate alla luce sono anche di più, dato che ogni busta poteva contenerne più di una», ha sottolineato Corengia, che ha seguito gli studenti nelle varie fasi del progetto, nato nel febbraio 2020, prima che scoppiasse la pandemia: «Poi ovviamente è stato sospeso e ripreso nella primavera del 2021. Dopo la pausa estiva abbiamo proseguito a partire da settembre e ora, in occasione della ricorrenza del 4 Novembre, lo abbiamo presentato alla cittadinanza». Un lavoro decisamente stimolante: «I ragazzi si sono appassionati, hanno analizzato ogni singola lettera, ricavandone nomi, dati, luoghi e tipologia di richiesta, per poi suddividere i documenti. Il tutto è confluito in un catalogo che sarà consultabile online». Un lavoro che non è ancora finito: «Gli studenti, che ora sono in quinta, hanno passato il testimone a un’altra classe quarta e si continuerà così ogni anno, fino a quando tutto l’archivio sarà stato catalogato».

Il commento dell’assessore alla Cultura

Chi nel week-end ha visitato la mostra in Villa Traversi ha potuto osservare, protetti dal vetro delle teche, alcuni dei documenti «riemersi» grazie ai ragazzi. A loro e a chi li ha accompagnati in questo viaggio che ha instaurato una sorta di corrispondenza tra ieri e oggi vanno i complimenti dell’assessore alla Cultura Fabio Mariani, presente all’inaugurazione: «Un ringraziamento al liceo e alla famiglia Traversi per aver condiviso ricordi, che sono fondamentali per la nostra società. Un’iniziativa che dimostra che quando i giovani trovano terreno fertile sanno dimostrare la loro validità. Questa mostra e queste lettere, davvero preziose per tutti, mi ricordano ciò che diceva San Francesco, “Scribi Frate Leone, ibi est laetitia”: la vera letizia sta nel cercare di arricchire la propria vita e quella degli altri».

"Emozionante aprire le buste insieme ai ragazzi, l’obiettivo è analizzare tutto l’archivio"

«Finora sono state aperte 800 buste, l’ambizioso obiettivo è quello di analizzare tutti i 5.500 documenti dell’archivio relativi alla guerra e quindi completare la catalogazione con le varie classi del liceo che di anno in anno si susseguiranno».
E’ entusiasta il conte Giovanni Antona Traversi, che nei mesi scorsi non si è limitato ad aprire le porte della sua Villa e quelle del vastissimo museo di Giannino Antona Traversi (zio di suo nonno) ai ragazzi del liceo Curie, ma con il ruolo di tutor esterno li ha accompagnati in quest’esperienza formativa ed emozionante al tempo stesso, stando al loro fianco nell’apertura delle buste e nella lettura delle missive. «E’ stato un lavoro intenso, i ragazzi si sono impegnati molto, sono venuti qui una trentina di volte e ogni volta è stato affascinante scoprire le storie custodite nelle lettere che Giannino ha conservato gelosamente nel suo museo al secondo piano della Villa», il suo commento.

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