Limitazioni orarie alle slot, campagne massive di informazione e percorsi di sensibilizzazione anche nelle scuole. Questi i (primi) passi che il Comune di Villasanta intende compiere per mettere sotto scacco la ludopatia.
Villasanta dichiara guerra al gioco d’azzardo
Del tema se n’è parlato in un’apposita commissione consiliare, convocata ad hoc in seguito a un ordine del giorno presentato lo scorso autunno dal gruppo di “Io Scelgo Villasanta”, con il quale la civica guidata da Gaia Carretta mirava a richiedere tutta una serie di azioni e misure volte a contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo. Partendo proprio dalla limitazione agli orari delle macchinette. Del resto parliamo di una piaga di carattere economica e sociale sempre più diffusa.
I numeri del fenomeno
Basti pensare che nel 2024 sono stati raccolti, in Italia, ben 157 miliardi di euro provenienti dal gioco d’azzardo: numeri in continua crescita, di cui 92 miliardi derivanti dal mercato online (ben 10 miliardi in più rispetto al 2023) con 23 miliardi di euro di perdite. In questo contesto è difficile reperire un dato prettamente “villasantese”: il più recente, in tal senso, risale al 2019 e stimava una giocata annuale media di circa 900 euro. A livello provinciale, tornano a dodici mesi fa, risultavano essere stati giocati sul circuito fisico più di 273 milioni di euro, con una spesa pro capite di circa 370,85 euro. Numeri che parlano da soli.
Le idee da mettere in campo
Da qui tutta una serie di riflessioni che non possono lasciare indifferenti gli amministratori locali, intenzionati seriamente a mettere mano al problema. Per il momento, dicevamo, con i lavori della commissione, durante i quali è stato principalmente presentato un «brain storming» di idee, per capire da dove sarebbe possibile iniziare a intervenire. A partire dagli esercizi commerciali che contemplano l’utilizzo delle slot machine.
“L’idea (come appunto suggerito dall’ordine del giorno di “Io Scelgo”, ndr) sarebbe quella di contenere gli orari di utilizzo delle macchinette, prevedendo delle fasce di spegnimento, per esempio dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14, dalle 18 alle 21 – ha spiegato la presidente della commissione, Patrizia Bestetti di “Cittadini per Villsanta” che al documento ha lavorato con i consiglieri di maggioranza Barbara Sacchetti e Maurizio Negri – Certo si tratterebbe di un provvedimento che avrebbe senso se coordinato con gli altri Comuni vicini, per evitare l’accesso alle macchinette in maniera concordata”.
Non solo un ritocchino agli orari, ma al tavolo di lavoro sono emerse anche le ipotesi di altri interventi che potrebbero essere messi in campo negli esercizi commerciali, “come il divieto di servire alcolici ai giocatori, il divieto di fumo, il posizionamento di orologi per evidenziare il tempo trascorso alle macchinette e un’illuminazione più ampia nel locale”.
Prevenzione nelle scuole
Secondo i consiglieri, occorre intervenire anche sul fronte della prevenzione, partendo proprio dalle scuole:
“L’idea è quella di promuovere dei laboratori per i ragazzi delle medie concentrandosi sui rischi del gioco d’azzardo – prosegue Bestetti – La proposta si rivolgerebbe a quegli studenti che iniziano a utilizzare i dispositivi tecnologici, ma magari in maniera inconsapevole e che rischiano di essere “agganciati” tramite essi anche in altri ambiti di microcriminalità. Sono proposte di cui parleremo al dirigente scolastico e ai professori per valutarne l’effettiva realizzazione”