Giornate speciale

Lo studio oltre lo sport: la lezione “dorata” del campione olimpico di pattinaggio

La leggenda americana dei pattini Nathan Chen, medaglia d'oro alle Olimpiadi, ha incontrato gli studenti del Collegio Sant'Antonio

Lo studio oltre lo sport: la lezione “dorata” del campione olimpico di pattinaggio

Un ragazzo normale, come tanti altri, che studia e fa sport. Solo che lui, il suo sport, lo ha dominato a livello globale. Si è presentato così, venerdì mattina, Nathan Chen, 26enne statunitense, bi-campione di pattinaggio artistico alle Olimpiadi di Pechino 2022, pluridecorato ai Mondiali, nonché detentore del record assoluto di punti ottenuti in una singola gara, ospite d’eccezione del Collegio Sant’Antonio di Busnago.

La lezione “dorata” del campione olimpico di pattinaggio

La scuola e gli studenti hanno infatti vissuto una giornata speciale all’insegna della cultura olimpica, accogliendo un atleta straordinario che nonostante la giovane età ha già scritto la storia della sua disciplina. Tanto da meritare una menzione tra i più grandi di sempre del pattinaggio. L’incontro (rivolto agli studenti delle terze medie e delle superiori) è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Consolato degli Stati Uniti d’America e ha rappresentato un’occasione unica per i ragazzi di confrontarsi dal vivo con un atleta olimpico e di porre domande non solo sui grandi eventi sportivi come le Olimpiadi, ma anche sulla vita di tutti i giorni di un campione che alterna lo sport allo studio.

Il palmares di una leggenda

Nathan Chen, nato a Salt Lake City (nello Utah) e classe 1999, ha raccontato con grande semplicità il proprio percorso. Che in realtà di semplice non ha proprio nulla. Una carriera costellata da successi, tra cui una medaglia d’oro olimpica individuale e una a squadre ai Giochi di quattro anni fa, oltre a un bronzo a squadre nel 2018 a Pyeongchang e tre titoli mondiali. Ma tra i tanti trionfi ci sono stati anche altrettanti momenti difficili ed enormi sacrifici personali e familiari. Gli studenti sono rimasti colpiti dalla storia della madre che lo accompagnava anche a dodici ore di distanza per consentirgli di allenarsi e inseguire il suo sogno, a testimonianza di come anche il ruolo dei genitori sia di fondamentale importanza nella vita di uno sportivo.

“Un ragazzo completo”

A moderare l’incontro è stato il professor Luca Maggioni, che ha raccontato così la giornata:

“È stata una testimonianza molto bella. I ragazzi hanno visto che non si tratta solo di un campione olimpico plurimedagliato, ma di una persona completa, capace di essere atleta, figlio, amico e membro attivo della propria comunità. La sua semplicità nel raccontare come abbia tenuto insieme studio, sport e famiglia ha colpito molto gli studenti. Ha dimostrato che la passione non significa soltanto diventare campioni, ma crescere come persone”.

Lo studio oltre lo sport

Nel corso della conferenza, il pattinatore ha parlato anche del proprio percorso accademico, spiegando come sia riuscito a conciliare allenamenti e studio universitario, laureandosi alla prestigiosa Yale University in Medicina e proseguendo poi la specializzazione ad Harvard University, nonostante una carriera sportiva ai massimi livelli. Un esempio concreto per i giovani, che hanno potuto capire come sia possibile coltivare contemporaneamente diverse passioni senza rinunciare alla propria crescita personale. Particolarmente toccante il racconto della sua prima Olimpiade, conclusasi con un deludente 17esimo posto individuale. Chen ha raccontato di essersi sentito “troppo teso e con addosso grandi aspettative”, ricordando come quell’esperienza difficile sia tuttavia diventata la base per maturare e arrivare poi al trionfo olimpico quattro anni più tardi.

Un’assenza… curiosa

Il campione ha inoltre sottolineato quanto sia importante appassionarsi a ciò che si fa e trovare equilibrio tra sport, studio e relazioni, invitando i ragazzi a non identificarsi solo con i risultati, ma con i valori e il percorso umano. E infatti, a tal proposito, aveva destato molta curiosità la sua decisione, annunciata già mesi fa, di non prendere parte alle Olimpiadi di Milano-Cortina attualmente in corso per concentrarsi sul suo percorso accademico in Medicina.

“L’incontro si è trasformato in un momento di confronto autentico e davvero di grande ispirazione – la chiosa del prof Maggioni – Gli studenti hanno potuto dialogare direttamente con un gigante di fama mondiale, ringraziamo molto il Consolato americano perché tutto questo non sarebbe stato possibile altrimenti, e ringraziamo Chen per avere portato la sua testimonianza ai nostri studenti, la cui senza dubbio sarà rimasto un segno indelebile nella mente e nel cuore”