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Carate Brianza

L'oratorio di Costa festeggia l'oro olimpico di Filippo Tortu

Il Gruppo sportivo oratoriano della frazione ha reso omaggio al velocista azzurro: «Essere qui è una grande emozione. Vi ricordo sempre con affetto, così come porto sempre con me l'immaginetta di don Cesare»

L'oratorio di Costa  festeggia l'oro olimpico di Filippo Tortu
Attualità Caratese, 10 Novembre 2021 ore 08:31

Festa grande all'oratorio di Costa Lambro a Carate Brianza, frazione dove è cresciuto Filippo Tortu, il velocista azzurro, oro nella staffetta 4x100 ai Giochi olimpici di Tokyo.

Tortu celebrato da bimbi e famiglie

Il suo oratorio, quello dove è cresciuto e dove ha iniziato a correre da ragazzino, se lo è coccolato per un intero pomeriggio. E lui, Filippo Tortu, campione olimpico a Tokyo, ha ricambiato abbracci, sorrisi e strette di mano a grandi e piccini.
Un pomeriggio indimenticabile e carico di emozioni per il Gruppo sportivo oratoriano di Costa Lambro che ha voluto celebrare così nel fine settimana l’impresa del suo campione.

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Una festa semplice con una grande torta dedicata all’impresa del 23enne velocista azzurro accompagnata da un simpatico omaggio. Filippo Tortu, accanto a mamma Paola e a papà Salvino, suo allenatore, ha mostrato  la medaglia olimpica davanti agli occhi sgranati ed emozionati di tanti bimbi e genitori.

«E’ un po' come uno di famiglia e noi oggi, con questo semplice incontro, vogliamo dirgli davvero grazie e omaggiarlo. Finalmente siamo riusciti ad organizzare questa sorpresa.  Sportivamente parlando lo abbiamo rincorso per due mesi prima di riuscire ad averlo con noi, i suoi impegni dopo quello straordinario risultato di Tokyo sono sempre  tanti. Siamo davvero orgogliosi di lui, di quel ragazzo che ha saputo dare tanto», ha ricordato Giuliano Riva presidente del Gruppo sportivo Asdo Gso Costa Lambro.

Il campione olimpico ha rivolto un ricordo a don Cesare

A Filippo è stato consegnato un simbolico testimone che ricorda la splendida staffetta d’oro  con i cinque cerchi e con una dedica speciale assieme ad una poesia scritta da Renato Rigamonti.

«Sono molto contento di essere qui, nel mio oratorio, nella mia Costa Lambro perché, in questo periodo, sono spesso fuori casa. Ci tenevo però davvero tanto ad essere qui oggi, non solo ho portato Costa Lambro a Tokyo, ma sono rientrato anche con una bellissima medaglia», le parole del velocista azzurro che non ha mancato poi di rivolgere un ricordo a una persona per lui speciale, il suo primo tifoso che lo ha seguito dal Cielo...

«Un ricordo particolare lo devo rivolgere a don Cesare Minotti, (l’ex parroco della frazione, ndr). Porto sempre la sua immaginetta con me ed essere qui oggi dove lui mi ha visto crescere, correre e giocare è sicuramente qualcosa di emozionante».

Dopo le fotografie di rito non è mancato il taglio della torta in suo onore, una torta con in cinque cerchi con l’augurio «di rivederlo presto»: «Sì - ha concluso Rigamonti - perché gli abbiamo chiesto di tornare e di portarci la medaglia d’oro dei 200!».

Il servizio completo con tutte le foto del pomeriggio di festa sul Giornale di Carate in edicola da martedì 9 novembre.

 

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