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Carate Brianza

Lory e «Depa» sposi: la festa? Solo in jeans... e a tutta birra

Il 24 maggio le nozze della vulcanica coppia che per luglio ha organizzato un ricevimento... fuori dagli schemi.

Lory e «Depa» sposi: la festa? Solo in jeans... e a tutta birra
Attualità Caratese, 15 Maggio 2022 ore 15:00

Per il loro matrimonio hanno scelto una cerimonia decisamente fuori dagli schemi... E non poteva essere altrimenti dopo ventiquattro anni di fidanzamento vissuti sempre con il sorriso e in modo scanzonato.

Lory e «Depa» sposi: la festa? Solo in jeans... e a tutta birra

Lei è Lorena Bagnardi, classe 1973, vulcanica titolare del negozio «Mille e Più Idee» di via Sant’Ambrogio; lui Roberto De Paoli, 51 anni, proprietario dello storico laboratorio di riparazioni di piccoli elettrodomestici in viale Brianza.

«La Lory» e «il Depa» - come li chiamano tutti in città - diranno sì il 24 maggio prossimo in Municipio davanti al sindaco.
La cerimonia, invece, con amici e parenti al seguito è in programma in piena estate - l’11 luglio - nel bel mezzo della Festa della birra, in programma nell’area di via Tommaso Grossi a Cascina Immacolata.
Bandìte cravatte, giacche e abiti in pailettes. Agli invitati sarà richiesto di osservare «solo 5 regole ben precise», spiegano i futuri sposi.
Un paio di jeans, una t-shirt, e un banchetto con patatine, panini a volontà e, naturalmente, immancabili fiumi di boccali di... rosse e bionde ad annaffiare e rallegrare un ricevimento che si annuncia esplosivo.

In settimana, dopo che la notizia è diventata ufficiale con le pubblicazioni all’Albo comunale delle nozze del 24 maggio prossimo, i telefonini dei due sono letteralmente impazziti di messaggi di congratulazioni. «Questa volta è vero!», ha scritto lei sulla bacheca personale di Facebook inondata di «Like», postando la foto insieme al suo «Depa» in posa ma scherzosamente stralunato per l’annuncio.
«Sì, finalmente ci sposiamo - conferma al giornale Lorena, commerciante, impegnata come volontaria della Pro loco - Non potevamo che festeggiare in modo originale, saranno tantissimi gli invitati, tantissime le sorprese, e non le sveliamo ovviamente tutte...».

«Tengo a precisare che sono io che mi sposo! Dopo anni di sfiancanti richieste, ho ceduto...», fa sapere il «Depa», volontario dei Vigili del fuoco dello storico distaccamento cittadino. E, proprio in caserma, si erano conosciuti Lorena e Roberto... Correva l’anno 1998.
«Ero rimasta single in quel periodo. Alcuni amici mi avevano invitato a conoscerlo - racconta ancora la futura sposa - L’ho visto e mi sono innamorata. Peccato che ci ho impiegato un sacco di anni poi per fargli capire che ne valeva la pena! Non ho mollato nonostante tutti, compresa la sua mamma, mi dicevano di “lasciarlo perdere”. Alla fine, quando ho deciso io di lasciarlo perdere, è capitolato e siamo andati a convivere... In questi vent’anni insieme gliene ho combinati di tutti i colori. Anche un volo in mongolfiera, con il compianto maestro l’ argonauta Piero Porati, durante il quale siamo persino caduti. Io mi ero fatta quindici giorni con le stampelle e lui quella volta non mi ha nemmeno portata al Pronto soccorso...».

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