Pallavolo

Madesimo diventa la capitale del volley giovanile: al via l’High Camp Vero Volley

Dal 29 giugno all'8 agosto la località valtellinese ospita sei settimane di alta formazione sportiva. Tra istituzioni e grandi coach, lo sport si unisce alla valorizzazione del territorio

Madesimo diventa la capitale del volley giovanile: al via l’High Camp Vero Volley

Madesimo ha inaugurato ufficialmente l’High Camp Vero Volley con l’entusiasmo delle grandi occasioni. Ragazzi emozionati, uno staff tecnico concentrato e la presenza delle istituzioni locali hanno dato il via a un progetto che punta a radicarsi nel territorio, valorizzando la Valtellina come luogo d’elezione per la formazione dei giovani atleti.

L’iniziativa, che si estenderà dal 29 giugno all’8 agosto, unisce allenamento, natura e crescita personale secondo il collaudato Metodo Vero Volley. Il progetto può contare sul prestigioso patrocinio di Apf Valtellina e sulla sinergia strategica con i consorzi turistici locali.

Un’alleanza strategica tra sport e turismo alpino

Alla giornata inaugurale hanno partecipato il sindaco di Madesimo Roberto Scaramellini, il consigliere allo sport Elena Pilatti, la direttrice del Consorzio turistico Francesca Cervieri e i referenti della struttura ospitante, Ice Gate 23024. Accanto a loro, due figure chiave del progetto: Massimo Eccheli, capo allenatore della prima squadra maschile di Vero Volley in SuperLega, e Stefano Lullia, direttore generale del camp.

Proprio Lullia ha aperto la presentazione sottolineando il valore formativo dell’esperienza:

“Questi camp rappresentano un valore aggiunto rispetto al lavoro svolto durante l’anno: un’occasione per uscire più formati, con un ricordo in più, grazie a un percorso che non è solo sport ma anche salute, sostenuto da una parte nutrizionale strutturata e scientifica. Le sei settimane sono il risultato della collaborazione tra Picco Lecco, Vero Volley, il Comune e il Consorzio”.

Il sindaco Scaramellini ha espresso il pieno sostegno del territorio, ribadendo l’importanza di vedere i giovani allenarsi e crescere in un contesto sano, mentre Francesca Cervieri ha rivolto un invito diretto ai ragazzi: “Godetevi la natura e vivete un’esperienza che vi renda meno collegati ai dispositivi e più collegati tra loro”.

La giornata tipo dell’atleta: tecnica, tattica e disconnessione digitale

Il programma dell’High Camp è strutturato per accompagnare i partecipanti in un percorso che ricalca i ritmi di un atleta professionista, alternando momenti sul campo a sessioni dedicate alla fisicità (compreso il lavoro con i pesi) e alla socializzazione:

  • Mattina: si comincia con il risveglio muscolare e una colazione bilanciata. Segue una lunga sessione tecnica individuale incentrata sulla cura del gesto, sulla precisione e sul lavoro analitico dei fondamentali.

  • Pomeriggio: dopo il pranzo e il necessario recupero, l’allenamento si sposta sulla parte tattica e sul gioco reale, con esercitazioni specifiche per ruolo e situazioni di campo.

  • Sera: la giornata si conclude con la cena e con serate a tema pensate per favorire lo spirito di squadra, la condivisione e la costruzione del gruppo.

Ogni settimana del camp sarà inoltre impreziosita dalla presenza di ospiti speciali del mondo della pallavolo, che porteranno la propria esperienza e i propri consigli direttamente dall’alto livello della disciplina.

“Ogni partecipante arriva con un’aspettativa diversa”, ha concluso il coach di SuperLega Massimo Eccheli. “Il compito dello staff sarà quello di fare da collante e trasformare queste aspettative in qualcosa di costruttivo, permettendo a ciascuno di portare a casa qualcosa di importante”.