Allarme

Medico in pensione, in 1500 restano senza un riferimento nel quartiere

A Monza, nel quartiere San Fruttuoso, cresce la preoccupazione alla notizia che dal primo febbraio andrà in pensione la dottoressa Bramati. L'appello alle istituzioni

Medico in pensione, in 1500 restano senza un riferimento nel quartiere

Ancora qualche giorno e 1500 pazienti resteranno senza medico. Dal 1° febbraio 2026 il quartiere San Fruttuoso di Monza perderà uno dei suoi riferimenti sanitari. Andrà infatti in pensione la dottoressa Enrica Carla Bramati.

Medico in pensione

Una notizia che sta generando forte preoccupazione tra i residenti, in particolare tra anziani e persone con difficoltà di spostamento: circa 1.500 pazienti si troveranno improvvisamente senza un ambulatorio medico di riferimento in zona.

In assenza della nomina di un medico titolare, i pazienti dovranno fare riferimento all’ambulatorio medico temporaneo attivo presso la Casa di Comunità di via Solferino, una soluzione che però viene giudicata poco sostenibile da chi vive quotidianamente il quartiere. Nelle ultime ore diversi cittadini hanno segnalato il disagio anche alla redazione di primamonza.it.

Anziani preoccupati

«Ho una zia anziana e ora ho dovuto scegliere un medico lontano dal quartiere perché gli altri erano tutti al completo. Per lei e per molti altri è un disservizio vero e proprio», racconta una lettrice, evidenziando come spostamenti più lunghi e mezzi pubblici non sempre agevoli rendano complicata la gestione delle cure quotidiane.

Per molti anziani di San Fruttuoso, inoltre, raggiungere strutture come l’Ospedale Vecchio non è affatto semplice, soprattutto utilizzando i mezzi pubblici.

Per questo anche la Consulta di quartiere si è attivata e sta preparando una lettera aperta da inviare all’assessore al Welfare Egidio Riva perché solleciti le autoritá sanitarie a cercare una soluzione. Sembra infatti che la possibilità di un sostituto alla dottoressa Bramati siano sfumate.

L’appello di Connetti

Sul tema si è attivata anche Connetti Monza e Brianza, che ha raccolto numerose segnalazioni dal quartiere e ha deciso di dare voce a un malessere ormai diffuso. «Non è accettabile che nel 2026 il diritto alla salute dipenda dalla “fortuna” di avere un medico che non abbia ancora raggiunto l’età pensionabile. La salute non può andare in pensione», dichiara la presidente Giada Turato, chiedendo l’attivazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga Ats Brianza, Comune e soggetti competenti per individuare una soluzione immediata e, soprattutto, strutturale.

Secondo l’associazione, quanto sta accadendo a San Fruttuoso non rappresenta un caso isolato, ma rientra in una più ampia carenza di medici di base che negli ultimi anni ha interessato diversi quartieri di Monza, come già avvenuto a Sant’Albino. A rendere il quadro ancora più complesso contribuiscono anche i ritardi nella realizzazione della Casa di Comunità prevista presso l’Irccs San Gerardo, che avrebbe dovuto alleggerire il carico sugli ambulatori temporanei. Il risultato è un effetto imbuto, con gli Ambulatori medici temporanei chiamati a gestire migliaia di pazienti provenienti da zone diverse della città.

Un problema diffuso

Il problema riguarda peraltro l’intero territorio brianzolo: si stima che oltre 28.000 cittadini siano oggi senza un medico di base fisso e costretti a fare riferimento agli Ambulatori medici temporanei.

Le richieste ad Ats Brianza e alle istituzioni sono chiare. I cittadini chiedono con urgenza la nomina immediata di un sostituto o l’inserimento di un nuovo medico che possa ricevere stabilmente negli ambulatori del quartiere.

San Fruttuoso è caratterizzato da un’alta densità abitativa e da una significativa presenza di popolazione anziana e di persone con patologie croniche.