Se il 2025 è stato l’anno della “caccia” alla copertura degli extra costi necessari per realizzare il prolungamento della linea M5 della metropolitana a Monza, il 2026 sarà quello della gara d’appalto?
Metro a Monza, un passo avanti arriva da Milano
A oggi un passo in avanti in tal senso sembra essere stato fatto e a compierlo è stato il Comune di Milano, la cui Giunta guidata da Giuseppe Sala ha approvato gli indirizzi per la sottoscrizione della nuova Convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lombardia e lo stesso capoluogo. Una “firma” finalizzata al finanziamento e dell’intera infrastruttura che, partendo dall’attuale capolinea di Bettola, arriverà al Polo istituzionale di Monza.
Confermato il progetto
Contestualmente, fanno sapere dal Comune di Milano, “è stata validata la progettazione definitiva dell’opera” che, ribadiscono, “prevede circa 13 chilometri di nuova linea sotterranea, 11 nuove stazioni e il nuovo deposito, portando la M5 a una estensione complessiva di circa 26 chilometri e 30 stazioni tra Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza”. Nessun taglio di fermate, dunque, come era stato temuto lo scorso anno, quando erano emersi i rincari.
Gli extra costi
Dopo che lo scorso luglio (dopo due riunioni col Ministro Matteo Salvini) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva accolto le richieste di tutti gli enti coinvolti – che chiedevano di realizzare l’opera così come previsto nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, escludendo scenari alternativi – si era reso necessario il reperimento delle ulteriori risorse (586 milioni di euro), “derivanti principalmente dagli extracosti che hanno impattato su tutte le grandi opere pubbliche dopo gli aumenti dei materiali avvenuti a partire dal 2020”, hanno spiegato da Milano.
I finanziamenti (anche a scapito di Segrate)
Al momento il prolungamento è finanziato per 1.298.496.373 euro (di cui 933 milioni e 496mila euro da fondi statali, 45 milioni a carico dei comuni di Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, 37 milioni a carico del Comune di Milano e 283 milioni a carico di Regione Lombardia). Per reperire i 586 milioni di extracosti, il Comune di Milano, d’intesa con tutti gli enti finanziatori, ha chiesto di trasferire sul prolungamento della M5 le risorse previste per il prolungamento della M4 a Segrate (406.353.433 euro) e parte dei finanziamenti originariamente previsti per l’ampliamento del deposito Gallaratese dei treni della M1 (70.140.193 euro). A questa cifra si sommano i 10 milioni, promessi in estate e stanziati a novembre da Regione Lombardia. Per arrivare alla somma necessaria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è impegnato a stanziare 100 milioni. “Una volta disposta ufficialmente questa dotazione e garantita così la completa copertura finanziaria dell’opera, sarà possibile avviare la procedura di gara d’appalto per la sua realizzazione”, hanno assicurato infine dal Comune di Milano.
“Ennesima approvazione formale”
Se l’assessora alla Mobilità di Monza Irene Zappalà ha commentato positivamente la sottoscrizione, l’ex titolare della medesima delega Giada Turato si è detta prudente: “Rilevo i toni trionfalistici di chi dovrebbe occuparsi del grave problema della mobilità a Monza per l’ennesima approvazione formale della M5, ma ora scendiamo nel mondo reale, quello di chi ogni mattina prova a muoversi in città per andare al lavoro, a scuola, o altre necessità. Tra ritardi, approvazioni e cantieri, la data di fine lavori si sposta sempre più in là. Festeggiamo oggi per un’opera che vedremo (forse) tra quindici anni?”
Resta il nodo della M1
Intanto resta ancora da risolvere il nodo della M1, la linea rossa che dall’attuale capolinea di Sesto Fs deve arrivare a Monza Bettola, futuro nodo di interscambio con la M5. Lavori avviati nel 2011 (una tratta di meno di due chilometri per due fermate) e che, tra ritardi e imprese tiratesi indietro, restano ancora da completare. L’assessore all’Urbanistica di Sesto Antonio Lamiranda, da parte sua, ha assicurato come “nel 2026 concentrerò gli sforzi sul prolungamento M1 Bettola con il definitivo reperimento delle ultime risorse necessarie (20 milioni) e riavvio materiale del cantiere già assegnato all’impresa”.