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Intitolazione

Mezzago, le donne al centro

Leonora Brambilla e Rossella Tadini verranno ricordate con l’intitolazione di un’area verde e di una piazza.

Mezzago, le donne al centro
Attualità Vimercatese, 05 Marzo 2022 ore 15:00

Due luoghi simbolo di Mezzago saranno dedicati alla memoria di altrettante donne che hanno lasciato un segno profondo nell’intera comunità. L'annuncio è stato dato martedì sera della scorsa settimana, nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, quando il sindaco Massimiliano Rivabeni ha comunicato la doppia, importante, intitolazione.

Leonora Brambilla verrà ricordate con l’intitolazione di un’area verde

La prima avverrà il 7 aprile, quando il giardino che collega via XXV Aprile con via Brasca verrà dedicato alla memoria di Leonora Brambilla. La donna, lo ricordiamo, era stata uccisa nel 2005 a coltellate dall'ex fidanzato Giuseppe Zabatino. Aveva solo 30 anni. Un delitto che aveva colpito nel profondo l’intera comunità, letteralmente shockata dalla scomparsa di una ragazza così giovane e innocente.

«Quasi due anni fa abbiamo iniziato un percorso con i famigliari di Leonora e con la Prefettura - ha spiegato il sindaco di Mezzago Massimiliano Rivabeni - Oggi con grande commozione possiamo annunciare che la nostra Amministrazione intitolerà a Leonora Brambilla il giardino compreso tra via XXV Aprile e via Brasca. Un giardino che ospita le Scarpette Rosse e la panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. L'intitolazione avverrà il 7 aprile alle 18».

Una data non casuale: il 7 aprile, infatti, è il compleanno di Leonora. Il ricordo della giovane è ancora molto vivo in tutto il paese, che non può certo dimenticare quanto successo quel maledetto 20 luglio del 2005, quando la ragazza venne colpita a morte dall’ex fidanzato, Giuseppe Zabatino, nell’ufficio dove lavorava, a Trezzo sull’Adda. L’uomo aveva poi cercato di togliersi la vita, senza però riuscirci. Per Leonora, invece, non c’era stato nulla da fare. Zabatino era stato poi condannato a trent’anni di reclusione, ma nel 2007 in Appello la Corte d’Assise di Milano aveva ridotto la pena a soli 16 anni.

Intitolazione anche per Rossella Tadini

Nel corso del Consiglio comunale il sindaco Rivabeni ha rivelato anche la seconda intitolazione che avverrà nei prossimi mesi. La data è ancora da stabilire, dal momento che l’iter burocratico è ancora in fase embrionale. La volontà dell’Amministrazione comunale tuttavia è chiara e sicuramente ci saranno sviluppi importanti in futuro. Durante l’assise il primo cittadino ha rivelato la volontà di dedicare la nuova piazzetta polifunzionale antistante le scuole a Rossella Tadini, storica professoressa di Inglese prematuramente scomparsa nel 2018 dopo aver a lungo lottato contro la malattia. Residente a Vimercate, aveva insegnato nelle scuole di Mezzago per 26 anni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per intere generazioni di studenti. Nei giorni successivi alla sua scomparsa erano stati i suoi stessi studenti a ricordare la professoressa con alcuni splendidi graffiti disegnati sui muri dell’istituto.

«La nuova piazza polifunzionale situata davanti alle scuole nel corso degli ultimi mesi ha ospitato tanti momenti di socialità e giovialità - ha spiegato il sindaco Rivabeni - E dunque per loro, i giovani di oggi, bambini di ieri e mezzaghesi adulti di domani che ci è sembrato naturale e giusto, sentito il parere preventivo favorevole della famiglia, di intraprendere l’iter di intitolazione di quello spazio a chi per molti anni ha dedicato la sua vita ai nostri, ai suoi ragazzi; ragazzi che alla sua prematura scomparsa anche con i loro graffiti hanno espresso il loro dolore ma soprattutto tutto il loro affetto per la nostra cara Professoressa Rossella Tadini. Questo è l’ultimo Consiglio prima dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, e anche con queste iniziative speriamo di contribuire a rendere ogni giorno dell’anno 8 marzo, affinché quei luoghi intitolati alle Donne che hanno contribuito a costruire la nostra società ad ogni passaggio, ogni giorno, saranno li a ricordarci che anche quel giorno dovrà essere 8 marzo».

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