Cinquant’anni di pallacanestro, legami di vera amicizia, ma soprattutto voglia di continuare a scrivere pagine importanti della propria storia.
La Fortitudo Busnago ha celebrato la scorsa settimana il suo mezzo secolo di attività, un traguardo che affonda le radici nella storia educativa del Collegio Sant’Antonio e nella visione della congregazione che, negli anni settanta, volle affiancare all’impegno formativo anche una proposta sportiva strutturata per i ragazzi dell’istituto e del territorio.
Mezzo secolo sotto canestro: la “Fortitudo” compie 50 anni
L’atto ufficiale di nascita della società risale infatti al 19 febbraio 1976, con l’affiliazione alla Federazione Italiana Pallacanestro e l’iscrizione dei primi 25 atleti. La storia della Fortitudo, in realtà, comincia prima: già negli anni Cinquanta il nome circolava tra le attività sportive promosse dal Collegio, inizialmente legate soprattutto al calcio:
“Abbiamo iniziato prima del 1976 – ricorda il presidente, fratel Piercarlo Messi – Lo sport sotto il nome di “Fortitudo” esisteva già, poiché è la denominazione che viene data un po’ a tutte le squadre della nostra congregazione in Italia. Negli anni ’70, poi, nacque l’idea far giocare anche a basket i ragazzi che stavano qui e vivevano nel nostro Collegio”.

Dalla costruzione della palestra ai successi
La costruzione della palestra, datata proprio 1976, diede però forma definitiva al progetto, consentendo l’effettiva nascita della società sportiva e l’avvio di un percorso che, nel tempo, ha coinvolto generazioni di giovani, allenatori, dirigenti e volontari:
“Una storia che ha visto tanti protagonisti – ha sottolineato il religioso – Tutti uniti dal medesimo obiettivo: dare il meglio ai ragazzi e, attraverso lo sport, farli crescere non solo come atleti, ma principalmente come persone”.
Tra le pagine più significative della società spiccano risultati sportivi di rilievo e storie personali che hanno superato i confini locali. Negli anni Settanta un ex alunno raggiunse addirittura la Serie A1 (il massimo livello del basket italiano) a Catania, testimonianza di un vivaio capace di formare atleti di valore. Più recente, ma altrettanto simbolico, il passaggio in Serie C Regionale nel 2010 grazie a una squadra composta da ex studenti della Fortitudo, tornati però a vestire i colori del Collegio:
“Erano ragazzi cresciuti qui e richiamati simbolicamente all’ovile – ha raccontato ancora il presidente – Con loro abbiamo raggiunto un obiettivo che resta tra i momenti memorabili della nostra storia”.
Il presente
Negli anni successivi il club ha continuato a consolidarsi, fino ad approdare all’attuale Serie C Interregionale, categoria che rappresenta ancora oggi il punto più alto mai raggiunto dalla società in cinquant’anni di attività. Un percorso lungo, fatto di impegno costante e di una filosofia rimasta immutata: lo sport come occasione educativa e di appartenenza:
“Oggi sono esattamente 50 anni che la Fortitudo svolge con passione la sua attività sportiva – la soddisfazione di fratel Piercarlo – Tagliamo un traguardo importante con l’obiettivo di vivere ancora tanti momenti emozionanti”.
Il presente guarda anche alle nuove generazioni. In questa stagione la società ha rimesso in piedi la squadra di Serie D, proprio per offrire uno sbocco agonistico ai giovani cresciuti nel vivaio:
“Ci dispiaceva che i nostri ragazzi dovessero andare a giocare in altri centri – ha spiegato il presidente – Il nostro scopo resta farli giocare qui. Mantenere la categoria e continuare a dare spazio ai nostri atleti è il nostro obiettivo”.

“Un grande orgoglio”
Cinquant’anni dopo quel primo tesseramento del 1976, la palestra del Collegio resta così il cuore pulsante della Fortitudo: un luogo dove sport e educazione hanno continuato e continuano a intrecciarsi, come nelle intenzioni originarie della congregazione e di figure come fratel Marco Rapetti, tra i principali promotori dell’iniziativa, la cui lungimirante idea si è rivelata a dir poco vincente:
“Questa è davvero una pagina di storia che abbiamo scritto – ha concluso fratel Piercarlo – Siamo orgogliosi della società, dello spazio che diamo ai nostri ragazzi per crescere e imparare il valore dello sport e della collaborazione. Ora continuiamo a guardare avanti, sempre con l’obiettivo di migliorarci, mantenere i nostri obiettivi e soprattutto, scrivere altre pagine importanti di storia”