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Miracolo di Natale per Luca con un delicato intervento all'aorta

L'operazione delicata all'aorta al Policlinico di San Donato ha ridato speranza per una nuova vita al 45enne

Miracolo di Natale per Luca con un delicato intervento all'aorta
Attualità Monza, 09 Dicembre 2021 ore 14:10

Il suo sorriso è il più bel regalo di Natale per la sua famiglia e per chi continua a fare il tifo per lui.

E’ il sorriso di chi ha appena vinto una grande battaglia contro la malattia. Gianluca Brancato 45enne ex lavoratore autonomo nella sicurezza ha subito agli inizi di ottobre un delicato intervento chirurgico all’aorta al Policlinico San Donato di Milano.

Un'operazione impossibile per molti

Un’operazione impossibile per molti specialisti per il suo quadro clinico compromesso. Soltanto Andrea Garatti specialista in cardiochirurgia del Policlinico San Donato ci ha creduto e con la sua equipe ha voluto tentare l’intervento, aprendo a Luca la strada di una nuova vita.

«Il dottor Garatti e la sua equipe hanno salvato mio marito e lo ringrazio perchè ha dato una possibilità a Luca, osando un intervento che altri medici non prendevano in considerazione – ha raccontato la moglie Ilaria  – E’ stato operato il primo ottobre. Un intervento che è durato tante ore con preoccupazione perchè la sua aorta era ridotta ormai a “carta velina”».

Luca ce l’ha fatta e ora è a casa da Ilaria e dall’amato figlio Lorenzo. Di strada da fare ce n’è  tanta ma a due mesi dall’intervento, giovedì il sorriso di Luca alla prima visita di controllo fa ben sperare.

Il calvario di Luca. L'incontro con il dottor Garatti

La via Crucis di Gianluca Brancato è iniziata nel 2018, quando a causa di una dissecazione aortica era stato colpito da un ictus che gli aveva provocato gravi lesioni. Solo un intervento di ricostruzione dell’arco aortico avrebbe rappresentato la sua salvezza.

In quel periodo la famiglia ha attivato la raccolta di tappi di plastica per ricavare fondi per la riabilitazione, innescando la solidarietà di tanta gente.

«E’ stato in cura all’ospedale di Bologna fino al 2019 ma nessuno specialista era convinto di poterlo operare – ha spiegato Ilaria – Ho lottato tanto e non mi sono mai arresa».

Il caso e la fortuna hanno voluto che un medico, Simone Sperati trovasse il volantino della raccolta tappi in una scuola e così ha voluto conoscere la storia di Luca. Sperati ha messo in contatto Ilaria con  Andrea Garatti, il cardiochirurgo del Policlinico San Donato.

«Ha studiato il caso di Luca e l’ha preso in cura, poi  è arrivata la pandemia che ha rallentato tutto, finchè siamo arrivati all’intervento – ha spiegato Ilaria – I ringraziamenti vanno al dottor Sperati che ha capito che qualcosa si poteva fare e al dottor Garatti per averci creduto fino alla fine ed essere riuscito in questa impresa».

Il progetto «Tutti per Luca»

In questo cammino sofferto Luca e la sua famiglia non sono soli. Dall’Italia e dall’estero in tanti hanno accolto l’appello della raccolta tappi lanciato sul profilo social «Tutti per Luca», dove Ilaria aggiorna sulle condizioni di salute del marito.

I muggioresi continuano con vicinanza e affetto a fare la loro parte: dalle scuole, alle associazioni ai negozianti. Ogni tappo raccolto è un filo e un pensiero che lega a Luca, alla sua guarigione e al suo sorriso.

 

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