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Il Multiplex a Muggiò

Modelle e videomaker pizzicati al Magic Movie: identificati e diffidati

Sono stati sorpresi e fermati da una pattuglia della Polizia locale in servizio nelle aree limitrofe al multisala

Modelle e videomaker pizzicati al Magic Movie: identificati e diffidati
Attualità Monza, 21 Gennaio 2022 ore 12:28

Avevano trovato la «location» ideale per realizzare il loro video musicale a ritmo di «rap».

Un luogo abbandonato, immerso nel degrado e dall’atmosfera spettrale: il Magic Movie. Ma a interrompere il progetto di una troupe di operatori e modelle è stato l’intervento tempestivo della Polizia locale che ha provveduto a identificarli e a diffidarli dal mettere piede nell’edificio.

In questo periodo nelle aree del Multiplex c’è un certo fermento: con le imprese all’opera con le pulizie e il restyling della Sp131 e la Locale continua le perlustrazioni.

Pizzicati sul fatto

Il fatto è avvenuto giovedì intorno alle 12.30 quando  la pattuglia si trovava lungo via Galvani, che è interessata dai lavori di posa dei paletti dissuasori.

Ad attirare l’attenzione degli agenti è stata la presenza sospetta di un gruppetto di persone lungo il vialetto che conduce all’entrata del multisala e davanti al cancello installato dal Comune sulla Sp131. Non si trattava certo di tecnici delle imprese dei lavori.

«Alcuni erano operatori di ripresa avevano delle valigette e gli strumenti e con loro c’erano anche delle ragazze, modelle di un’agenzia che dovevano partecipare alle riprese per il video –  ha spiegato il comandante Marco Beccalli – Stavano aspettando anche l’arrivo di altre persone, così hanno giustificato la presenza».

Gli agenti hanno fermato fuori dal Magic Movie una quindicina di persone, generalizzandole e diffidandole ad accedere all’interno per motivi di sicurezza e inagibilità della struttura. «E’ stata brava la pattuglia che nel giro di perlustrazione ha notato strani movimenti di persone e quindi è intervenuta» ha detto il comandante.

Tra rapper, modelle e tour operator

Quello di giovedì non è stato certo un caso isolato per il Comando. Le ambientazioni del multisala sembrano prestarsi bene alle esigenze del mondo dei cantanti rap.

C’è chi accede in modo abusivo e chi invece chiede l’autorizzazione. «Il manager di un altro  cantante rap aveva fatto richiesta al Comune che è stata respinta – ha spiegato il comandante – L’accesso viene negato per la inagibilità dell’edificio quindi per motivi di sicurezza».

Non sono mancate nemmeno le fotomodelle abusive. «Abbiamo sorpreso e bloccato una troupe con diverse fotomodelle che stava effettuando riprese per un servizio di abbigliamento intimo – ha raccontato – Questo sempre ai fini di tutelare l’incolumità delle persone».

Ha dato da fare al Comando a fine ottobre 2019 in coincidenza con Halloween l’iniziativa di un tour operator del lodigiano che aveva organizzato per festeggiare Halloween, un «tour horror»  all’interno del multisala, rivolto a una comitiva di una decina di persone.

Il Comando era venuto a conoscenza dell’iniziativa attraverso i social in cui la stessa agenzia propagandava la visita all’ex manicomio di Mombello. Il tutto senza che ci fosse una richiesta esplicita di autorizzazione.

«In quel periodo il multisala era ancora nelle mani della curatela fallimentare che avevamo avvisato del singolare tour e avevamo diffidato l’agenzia turistica di mettere in pratica l’iniziativa – ha spiegato il comandante – Non avevamo ricevuto alcuna risposta e per precauzione avevamo monitorato le entrate del multisala per diversi giorni». Questi dovrebbero essere gli ultimi colpi di coda delle avventure della location abbandonata nel Grugnotorto che si sta avviando verso la demolizione con l’inizio previsto entro maggio.

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