A inizio settembre

A monsignor Bruno Molinari la cittadinanza onoraria

In Consiglio comunale il riconoscimento al prevosto, che lascia la città dopo 14 anni di ministero: «Sono onorato e gratificato. Mi porterò nel cuore Seregno, realtà che ho vissuto e apprezzato»

A monsignor Bruno Molinari la cittadinanza onoraria

Dopo 14 anni di ministero a Seregno, il prevosto monsignor Bruno Molinari è prossimo a lasciare la città. Nella mattinata di domenica 6 settembre le ultime Messe: la prima al Santuario ai Vignoli durante la tradizionale festa nel 150esimo di fondazione della chiesa e in occasione dell’inaugurazione dei recenti restauri. La seconda in Basilica quale congedo dalla comunità. Al suo posto don Luca Violoni, che arriva da San Giuliano Milanese.

«Quattordici anni molto intensi e fruttuosi»

«Sono stati 14 anni molto intensi, belli, fruttuosi e positivi, con tanto impegno e tanta esposizione su diversi versanti, perché la situazione della nostra Comunità pastorale è abbastanza impegnativa e complessa – le parole del sacerdote, che si trasferirà a Varese, la sua città d’origine, in un’ampia intervista al Giornale di Seregno – In questi anni, pur con qualche fatica, abbiamo portato avanti l’idea di una comunità fra le parrocchie. Grazie alla bella collaborazione con i preti della nostra comunità, abbiamo svolto un buon lavoro, pur con qualche ritardo perché bisogna fare i conti con la realtà e le difficoltà del quotidiano».

L’impegno per la Comunità pastorale

Al sua arrivo, nel 2012, le comunità pastorali erano due, una a nord e l’altra a sud della città: nel giro di due anni è stata costituita un’unica comunità pastorale per le sei parrocchie, intitolata a Giovanni Paolo II, con una popolazione di ben 47mila abitanti.

«Oggi non si può dire oggi se è stata una scommessa vinta o meno. Sta camminando, ma ci vogliono tempo e pazienza, l’investimento di forza e di volontà. Un po’ di campanilismo esiste. Come battuta dico sempre che finché ci sono i campanili, c’è il campanilismo, ma non dobbiamo buttare giù i campanili per vincere il campanilismo. E’ importante mantenere la ricchezza e il valore delle tradizioni delle singole parrocchie».

«Don Samuele? Una ferita, che si sta rimarginando»

Don Bruno Molinari ricorda i momenti difficili vissuti dalla città in questi 14 anni, fra cui l’inchiesta giudiziaria del 2017 e il periodo del Covid, ma anche le vicende di don Paolo Ciotti, che ha rinunciato al sacerdozio, e di don Samuele Marelli, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria per presunti abusi sessuali.

«Avevo una grande fiducia in questo sacerdote vivace e carismatico, capace di una fruttuosa organizzazione. La sua vicenda, per certi aspetti, è stata molto amplificata ed esagerata, purtroppo su certi giornali con cose non vere. Ma è stata una situazione preoccupante e grave, perché è un educatore che si comporta in modo improprio. E’ stata una ferita che ha segnato molto quel periodo, ma mi sembra che si stia rimarginando».

A settembre la cittadinanza onoraria

A settembre il Consiglio comunale conferirà al prevosto la cittadinanza onoraria, così come era avvenuto per il prevosto emerito, monsignor Silvano Motta, nel maggio 2019.  «Quattordici anni fa, appena arrivato in città, come prima cosa sono andato all’ufficio di Stato civile per chiedere di diventare cittadino – ricorda il sacerdote – In questi anni sono stato ben volentieri cittadino di Seregno, mi sento seregnese. Adesso farò il passo contrario a Varese. La cittadinanza onoraria mi fa molto piacere, ne sono onorato e gratificato: così continuerò in qualche modo a essere un cittadino di Seregno, una realtà che ho vissuto e apprezzato in questi anni. Mi porterò nel cuore questa cittadinanza».

L’intervista integrale sul Giornale di Seregno in edicola questa settimana e in versione digitale (QUI in edizione digitale).