Un impegno concreto per una città accessibile e inclusiva. In coerenza con gli obiettivi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Comune di Monza ha avviato il percorso di redazione del Peba (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche), in collaborazione con Monza Mobilità e con il supporto di Transform Transport.
L’obiettivo è garantire l’accessibilità e la sostenibilità agli utenti fragili attraverso tre azioni specifiche: promuovere l’accessibilità alle persone diversamente abili; rendere la mobilità scolastica sostenibile e sicura; favorire la mobilità e l’urbanistica di vicinato migliorando la qualità dello spazio urbano.
L’iter del progetto
Il progetto è stato avviato nel febbraio 2025 e a marzo 2025 si è tenuto il primo workshop con il coinvolgimento delle associazioni locali nella raccolta di informazioni relative alle esperienze di mobilità delle persone con disabilità motorie e sensoriali e dei loro caregiver. A giugno sono state definite le linee guida del piano, mentre a luglio e a novembre si sono svolti altri due workshop coinvolgendo persone e associazioni nel processo di mappatura partecipata. A ciò si è affiancato il rilevamento automatizzato delle barriere architettoniche tramite tecniche avanzate di Intelligenza Artificiale, che ha consentito di mappare in modo dettagliato il territorio e individuarne le principali criticità. Ora viene lanciata la webapp che raccoglierà i dati fino a giugno, per poi giungere all’analisi dei risultati.
Tracce: la webapp
Si chiama Tracce, la webapp progettata per supportare in modo concreto il Piano Urbano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche del Comune di Monza. Integra gli esiti delle analisi dei dati e della partecipazione attiva: contiene, infatti, i dati emersi dai tre workshop dedicati e dal questionario dove i cittadini hanno espresso bisogni reali e priorità di intervento.
Tracce offre una fotografia della città di Monza aggiornata al 2025 e permette alle persone con mobilità ridotta e a chi le accompagna di pianificare percorsi pedonali più sicuri e consapevoli. Grazie alla funzione di segnalazione, ogni cittadino può contribuire attivamente: tutte le segnalazioni raccolte fino a giugno 2026 saranno analizzate e utilizzate per supportare le decisioni del Comune nell’attuazione del Peba.
“Un punto di partenza prezioso verso una città più attenta”
“Riqualificare strade e marciapiedi perché siano a misura di tutti è l’obiettivo che ci siamo dati nella costruzione di questo percorso. Dopo un anno di lavoro condiviso con associazioni, consulte e cittadini, oggi disponiamo di analisi puntuali che ci mettono nella condizione di programmare interventi per rendere la città più accessibile. È una mappatura di cui la città non disponeva e che rappresenta un punto di partenza prezioso verso una città più attenta non solo alle esigenze delle diverse disabilità ma anche della popolazione più anziana e dei genitori o nonni di bambini piccoli con passeggino”, ha detto l’assessore alla Mobilità Irene Zappalà.
“Le strade e i marciapiedi di una città sono spazi condivisi, muoversi con facilità deve essere una opportunità per tutte e tutti; ecco la collaborazione a questo progetto con le due deleghe Partecipazione e Pari Opportunità. Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione di cittadine e cittadini coinvolti a vario titolo, in modo personale e/o come rappresentanti di Consulte o Associazioni; eliminare le barriere architettoniche significa prendersi cura delle persone e dei luoghi, fare parte di questo cambiamento significa agire in modo attivo e responsabile. L’importante proposta tecnica di questo progetto è pari alla capacità di costruire relazioni e condividere buone pratiche, necessarie per vivere al meglio la città”, ha aggiunto l’assessore alla Partecipazione Andreina Fumagalli.