Cultura

Monza capitale della fotografia, arriva il Photo fest

Tra i nomi, oltre agli emergenti, anche fotografi di fama mondiale come Maurizio Galimberti, re delle Polaroid

Monza capitale della fotografia, arriva il Photo fest
Pubblicato:

Grandi nomi della fotografia, anche di fama mondiale, arriveranno a Monza grazie al «Monza Photo Fest», una rassegna diffusa che da settembre a novembre porta la fotografia negli spazi espositivi pubblici e privati della città, con una serie di mostre a ingresso gratuito e altre iniziative.

Il programma del Photofest

Tra i più apprezzati c’è anche il re della polaroid brianzolo, l’instant artist Maurizio Galimberti che proporrà una mostra con gli scatti più recenti presentati accanto alla sua produzione più nota ospitata alla Villa Reale di Monza dal 20 settembre, apripista d’eccezione del programma.
Tra le mostre fotografiche a ingresso gratuito anche la creatività dei ritratti e degli still life di Heinz Schattner ai Musei Civici e il progetto di Fondazione 3M sui valori dello sport esposto al Binario 7 e nelle vetrine dei negozi del centro.

Organizzata da Diorama Progetti Fotografici, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e con Confcommercio, la manifestazione nasce con l’intento di dar vita sul territorio cittadino a un nuovo appuntamento diffuso che faccia diventare protagonista la fotografia, avvicinando la più ampia platea e quindi non solo gli addetti ai lavori e degli appassionati, ma guardando anche al grande pubblico.
Proprio in quest’ottica
il catalogo cartaceo di Monza Photo Fest, arricchito da una copertina d’autore a firma di Nicolò Quirico, sarà distribuito gratuitamente presso tutti gli spazi del circuito espositivo e negli ambiti culturali più significativi, per aiutare il pubblico a conoscere l’evento e a orientarsi in città alla ricerca delle mostre fotografiche.

I grandi autori: anche Galimberti c'é

Sotto la direzione artistica di Roberto Mutti, il programma della prima edizione di «Monza Photo Fest» prevede la presenza di grandi fotografi affermati e di nuovi autori di talento, mettendo a confronto generi e stili diversi.
Quattro almeno, i primi eventi da salvare in calendario. Si parte con il più noto fotografo brianzolo Galimberti, che in collaborazione con Polaroid, dal 20 settembre in Villa Reale sala Convegni esporrà con «Una vertigine espressiva» la sua personale, alla scoperta degli incredibili mosaici in Polaroid scomposti che lo hanno consacrato alla fama mondiale (ritrasse anche Jhonny Deep e Lady Gaga).
Accanto ad alcune scomposizioni utilizzate per interpretare i paesaggi di grandi città, in mostra viene presentato un recentissimo e inedito lavoro realizzato a New York con l’uso del bianconero.
I Musei civici, invece, dal 3 ottobre al 3 novembre ospiteranno la personale dedicata al fotografo di fama internazionale Heinz Schattner. Tedesco di nascita e attualmente residente in Italia, è noto per aver elaborato un personalissimo stile che fonde in un dialogo affascinante le esigenze della fotografia su commissione con le suggestioni di quella di ricerca, guardano al mondo della moda con uno sguardo originale. Tra le opere in mostra immagini spiazzanti, atmosfere che si richiamano dichiaratamente a prospettive surreali che trasformano le sue fotografie in occasioni spiazzanti di fronte alle quali ogni osservatore si sente piacevolmente disorientato.

Gli emergenti

photofest

Più varia l’esposizione prevista invece al Binario 7 dal 17 ottobre all’11 novembre con «Sport Shots. Scatti di Valore» voluto da Fondazione 3M per sviluppare e divulgare messaggi positivi e attuali intorno allo sport. Diversi autori autori contemporanei indagano sui valori che lo sport rappresenta con immagini caratterizzate da una notevole forza evocativa che vanno oltre gli aspetti descrittivi per usare la metafora, la simbologia, l’allegoria.
Infine allo Spazio Eventi Manzoni Francesca Meloni con «L’orizzonte di sé stessi» dal 5 settembre al 3 novembre affronta un tema complesso e affascinante come quello dell’autoritratto, indagando nel profondo. Nelle sue immagini si espone e si nega, si nasconde e si rivela, si insegue e si raggiunge in un gioco dialettico dove il corpo non compare mai nella sua interezza perché scivola fra le morbidezze di un divano, si fonde nell’abbraccio con una sedia, sprofonda in uno specchio, emerge misterioso da dietro una porta, gioca nei pieni e nei vuoti di una cornice.

Il programma completo del festival sarà disponibile sul sito dioramaprojects.it

Seguici sui nostri canali
Necrologie