Polemiche

Negata la sala al Generale Vannacci, l'evento si sposta

Organizzatori sul piede di guerra e intanto la presentazione sarà a Concorezzo

Negata la sala al Generale Vannacci, l'evento si sposta
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La presentazione del libro del Generale Vannacci non avverrà in una sala comunale a Monza. Lo spazio è stato negato e gli organizzatori sono già sul piede di guerra.

Il diniego del Comune di Monza a Vannacci

L'evento organizzato da Fahrenheit 2022, avrebbe dovuto (e il condizionale è d'obbligo come poi spiegheremo) svolgersi alle 20.30, nel centro civico San Rocco, in via d’Annunzio e prevedeva ovviamente la presentazione del libro in questione, «Il mondo al contrario» che tante critiche ha sollevato contro il generale  per i suoi contenuti, ma che al tempo stesso gli è valso molti seguaci.

Non appena si era sparsa la voce però, erano iniziate le polemiche. E il consigliere comunale di Lab Monza Francesco Racioppi e il collega Lorenzo Spedo avevano chiesto alla Giunta il diniego all'uso della sala:

«Parliamo di un personaggio tristemente noto a causa delle sue posizioni anticostituzionali su questioni di genere, di orientamento sessuale, razziali e sul cambiamento climatico. Chiediamo all'Amministrazione di negare l'uso della sala. La libertà di espressione è un diritto inalienabile ma ciò non significa che un ente pubblico debba accordare i propri spazi e destinare le proprie risorse a soggetti che non condividono i valori della Costituzione».

La polemica degli organizzatori

E alla fine così è stato. Il direttore del giornale online Fahrenheit2022, Gloria Callarelli, organizzatrice dell’evento poco fa, oggi venerdì 13 ottobre 2023, a tre giorni dall'evento, ha dichiarato di essere vittima di una grave discriminazione politica da parte del Comune di Monza che ha negato la sala al convegno per la presentazione del libro. «Il motivo, chiaro, è che un giornale controcorrente, non allineato, porti un autore, evidentemente scomodo, come Vannacci», ha detto.

Il convegno è stato quindi spostato all'Hotel Residence in via Monza a Concorezzo sempre lunedì alle 20.30.

Duro però il j'accuse del direttore Callarelli: «Ho dato questa mattina mandato ai nostri legali di citare per danni il Comune di Monza responsabile di una grave violazione del diritto alla parola. Parlano di libertà di espressione ma solo per chi entra nel recinto del politicamente corretto dove evidentemente è concesso poter dire solo ciò che piace, alternativamente, a destra e sinistra».

Il sit-in di protesta

Intanto a polemizzare con l'evento ci aveva pensato anche l'associazione Brianza Oltre l'Arcobaleno che ha annunciato un sit-in di protesta contro la presentazione del libro del generale Vannacci a Monza, invitando le associazioni a unirsi a loro davanti il centro civico di San Rocco, in via D'Annunzio.

«Tutti i cittadini che amano la libertà e rispettano la Costituzione dovrebbero manifestare pacificamente contro le parole scritte dal Generale Vannacci che esprimono l'intolleranza e il disprezzo di tutta una società patriarcale che poco ha a che fare con la realtà democratica costruita contro il fascismo dalla Resistenza».

Ora resterà da capire se il sit-int si terrà e se si sposterà a Concorezzo.

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