Sorpresa

Nel testamento del compianto parroco anche una cospicua donazione per la chiesa di Lesmo

Don Francesco Mambretti, parroco tra il 1975 e il 1982, ha voluto ricordare la sua amata parrocchia con un lascito di 20mila euro

Nel testamento del compianto parroco anche una cospicua donazione per la chiesa di Lesmo
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Un regalo di Natale che ha sorpreso davvero tutti. Don Francesco Mambretti, parroco di Lesmo tra il 1975 e il 1982 scomparso nel maggio del 2020, ha lasciato all'interno del suo testamento una cospicua donazione da 20mila euro da destinare alla parrocchia Santa Maria Assunta.

La donazione del compianto parroco

A darne comunicazione è stato il parroco don Mauro Viganò, che durante le messe di Natale ha voluto rendere edotta la comunità circa il lascito ricevuto a due anni di distanza dalla scomparsa del sacerdote.

"La nostra comunità parrocchiale ha ricevuto un dono: don Francesco Mambretti, mio venerato predecessore, nel suo testamento ha ricordato la comunità parrocchiale di Santa Maria Assunta donando 20mila euro. Un dono certamente gradito che ci permette, una volta di più, di ricordare anche in questo modo il bene che ha esteso lungo il suo ministero pastorale"

Il ministero di don Francesco

Nato a Cibrone (Nibionno) il 24 aprile del 1925, don Francesco scelse la via dell’ordinazione quando aveva appena 15 anni. Nel 1940 entrò nel Seminario dei Salesiani di Casal Monferrato, dove vi rimase per due anni prima di trasferirsi nei Seminari Diocesani per proseguire gli studi. Il 19 settembre del 1953 venne ordinato sacerdote dall’allora Cardinale Ildefonso Schuster, venendo poi inviato presso il Collegio De Filippi di Arona. Nel 1955 venne chiamato a Besana Brianza come coadiutore. Venne anche nominato cappellano dell’ospedale Opera Pia Viarana, vice preside della Scuola media locale e assistente dell’oratorio femminile. Dopo 13 di anni di servizio venne trasferito a Desio con l’incarico di cappellano dell’ospedale, rimanendovi per sette anni.

L'incarico di parroco a Lesmo

Fino al 1975, quando approdò a Lesmo in qualità di parroco, con il non semplice compito di sostituire l’amatissimo predecessore don Adolfo Passoni. Tra le iniziative intraprese, rimane impressa nella storia la completa ristrutturazione dell’oratorio, in particolar modo del salone, fino al suo arrivo adibito a chiesetta. I lavori di restauro, sostenuti dalle offerte dei fedeli, ne trasformarono completamente il volto, portando alla realizzazione dell’attuale struttura dotata di una sala comune, una cappellina e di aule per il catechismo dei ragazzi. Il parroco, insieme al collaboratore don Roberto Brizzolari, coordinò inoltre le operazioni di ammodernamento della sala cineteatrale, oltre alla sistemazione della casa del coadiutore e del campo sportivo.

Gli ultimi anni

Sotto la guida di don Francesco presero avvio anche i lavori di restauro della chiesa di Santa Eurosia alla Cascina Masciocco, il rifacimento del piazzale antistante la chiesa di California e la sistemazione della copertura della chiesa parrocchiale di Lesmo. Nel giro di pochi anni il sacerdote seppe rivelarsi un punto di riferimento estremamente importante per la comunità lesmese, a cui però diede un precoce addio nel 1982 per ubbidire al vescovo che lo volle come cappellano alla Piccola Casa del Rifugio di Milano, assegnandoli inoltre l’incarico di aiuto penitenziere nel Duomo di Milano. Dopo un breve periodo trascorso anche nella parrocchia di Nova Milanese, don Francesco si ritirò nella casa assistenziale di Besana a causa delle precarie condizioni di salute. Che purtroppo hanno portato alla sua dipartita avvenuta nel maggio del 2020.

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