Contro il virus

Nel weekend a Monza 110 anziani vaccinati a domicilio

Sabato e domenica medici di famiglia, volontari e Croce rossa hanno raggiunto i pazienti fragili e allettati.

Nel weekend a Monza 110 anziani vaccinati a domicilio
Attualità Monza, 28 Aprile 2021 ore 06:55

Secondo weekend di lavoro per la task force straordinaria, costituitasi presso la sede della Protezione Civile di Monza, per coordinare le vaccinazioni a domicilio degli over 80 in città. 110 le dosi somministrate – che si aggiungono alle 143 della scorsa settimana – dai 22 Medici di Medicina Generale che hanno dato la propria disponibilità a far parte delle squadre di vaccinatori inviate nelle abitazioni dei monzesi.

Vaccinati a domicilio grazie a volontari, Croce rossa e medici

Anche questa volta hanno fornito supporto e logistica alle operazioni i volontari della Protezione Civile, cui si sono aggiunti gli Alpini, Croce Rossa, Good Guys e City Angels.

“Attendiamo da ATS le liste aggiornate di coloro che stanno ancora attendendo la somministrazione del vaccino a domicilio, ormai non dovrebbero essere molti - spiega Dèsirée Merlini, Assessore alle Politiche Sociali e medico, che ha partecipato nuovamente in prima persona al coordinamento della task force – I colleghi Medici di Famiglia hanno comunque già confermato la propria disponibilità a somministrare la seconda dose tra circa un mese per il richiamo: ringrazio di nuovo tutti per questa nuova esperienza di grande umanità e dedizione, molto apprezzata dai medici stessi”.

“L’esperienza delle vaccinazioni domiciliari COVID per i pazienti fragili e allettati – ha dichiarato il dott. Domenico Picone, Giovane delegato sindacale della Medicina Generale - mette in evidenza il ruolo della Medicina di famiglia e l’importanza di una stretta collaborazione con le amministrazioni locali e le associazioni di volontariato per la salute di tutti i cittadini. L'impegno dei Medici di Medicina Generale, grazie al rapporto di fiducia e attraverso la conoscenza profonda e continuativa dei pazienti, sta dimostrando - in tutta le fasi dell'Emergenza COVID - la Centralità della nostra Professione per la Medicina di prossimità all'interno del Sistema Socio-Sanitario Regionale.”

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