Decisione rinviata

Niente stadio a Berlusconi, il Centrosinistra prende tempo

Ieri sera in Consiglio comunale a Monza si è evitata di comune accordo la discussione della mozione di Sassoli

Niente stadio a Berlusconi, il Centrosinistra prende tempo
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Che il Centrosinistra non vedesse di buon occhio l'idea di intitolare lo Stadio Brianteo a Silvio Berlusconi era già chiaro da tempo, ma  forse non tutti si aspettavano che gli esponenti della coalizione di Pilotto avrebbero chiesto di rimandarne la discussione. Eppure ieri sera, in Consiglio comunale a Monza, la maggioranza ha proposto una mozione d'ordine per far slittare la trattazione sulla controversa intitolazione "per evitare strumentalizzazioni in vista delle elezioni Europee". Una decisione a cui ha acconsentito anche il Centrodestra, ma per tutt'altri motivi (che si possono leggere qui).

Stadio a Berlusconi, la mozione di Sassoli

La proposta di intitolare lo Stadio Brianteo a Berlusconi era della consigliera comunale del Gruppo Misto (nonché consigliera regionale nella Lista della Moratti) Martina Sassoli che aveva proposto alla Giunta comunale di approvare una delibera per la richiesta al Prefetto di intitolare lo Stadio comunale al "presidente e primo supporter dell’AC Monza".

Così Sassoli:

Oltre ai numerosi successi raggiunti durante la sua carriera imprenditoriale, politica e sportiva, il nome di Silvio Berlusconi resterà per sempre ancorato alla nostra città, perché sotto la sua guida l’Ac Monza ha raggiunto lo storico primato di raggiungere la massima serie calcistica italiana e di garantirsi la permanenza anche nella stagione successiva con sei giornate di anticipo.

La richiesta è stata presentata in Consiglio comunale il 12 giugno 2023,  attraverso una mozione, proprio il giorno in cui Berlusconi era mancato a 86 anni. Non essendo  però l'ex presidente del Consiglio e patron del Monza Calcio  morto da più di dieci anni solo il Prefetto può autorizzare l'intitolazione di piazze o palazzetti.

Dal silenzio al ni del Pd

La prima reazione della Giunta Pilotto allora era stato il silenzio. Nessuno aveva commentato la richiesta, che era così finita "nel dimenticatoio".

Qualche giorno fa, all'avvicinarsi della discussione della mozione in Consiglio comunale (prevista per ieri, lunedì 6 maggio 2024), era stato il vicesindaco Egidio Longoni (tra l'altro tifoso del Monza Calcio) a esprimere i suoi dubbi al riguardo, ospite in trasmissione a Monza News.

Longoni non era stato tranchant davanti ai microfoni (come invece nella stanza dei bottoni si vocifera sia stato in privato), ma aveva fatto capire che la maggioranza aveva più di un dubbio al riguardo.

Così Longoni:

Non abbiamo ancora affrontato il tema, il punto sarà riflettere su steccati ideologici, Perché un conto è l'imprenditore che ha investito su Monza e per questo lo ringrazio, un altro è la figura politica divisiva. La questione è delicata, io non voto e mi astengo dal dire la mia opinione. Lascio decidere al Consiglio.

La discussione rinviata

Consiglio che però alla fine non si è ancora espresso.  Ieri sera è stato  del capogruppo della lista civica MonzAttiva Sergio Visconti il compito di presentare una mozione d'ordine a nome della maggioranza per chiedere di slittare a dopo le Europee la discussione della mozione di Sassoli. La motivazione? Evitare strumentalizzazioni.

Una decisione condivisa anche dal Centrodestra, che ha votato a favore, isolando di fatto la Sassoli, ma che non è piaciuta nemmeno a Paolo Piffer di Civicamente Monza, che ha commentato: "Il fatto che si proceda con una mozione del genere, non prevista da nessun regolamento perché non c'è alcuna violazione della par condicio mi preoccupa e non poco perché apre un grave precedente".

Durissima anche Sassoli: "Una gravità creare un tale precedente. Non mi stupisce visto che un  vicesindaco  non eletto, ma  esponente del Pd, aveva già  espresso il sentimento della maggioranza con la sua contrarietà".

Alla fine la votazione ha avuto esito favorevole (con 19 sì), quindi la discussione della mozione è stata rinviata, ma al loro interno sia il Centrosinistra che il Centrodestra si sono divisi. Berlusconi, anche dall'aldilà, insomma, continua a far discutere.

Lo strappo con Lab Monza

Lab Monza, come alcuni esponenti del Pd ha votato contro al rinvio. "La ragione di questo voto si discosta ampiamente da quella espressa dalla consigliera  Sassoli, che ne ha fatto una complicata questione politica sorretta da fantasiosi disegni a tratti complottistici. Le motivazioni che ci avrebbero spinti a votare contrariamente – dichiara il consigliere Spedo - sono molto semplici: eravamo pronti a bocciare già oggi la mozione che richiede al Prefetto la deroga alla normativa per l’intitolazione dei beni ai defunti. Tale deroga è possibile ma sfruttarla in questo modo sarebbe un’interpretazione scorretta della norma e noi rimaniamo comunque contrari all’intitolazione di qualunque bene a Silvio Berlusconi, comprese vie, parchi, palazzi, musei e beni pubblici".

Secondo Lab Monza  dare il suo nome allo stadio sarebbe diseducativo. "I traguardi che ha raggiunto il Monza Calcio sono innegabili, ma Berlusconi è stato molto altro. Nella sua vita si è contraddistinto per posizioni, scelte e azioni scellerate, che gli hanno fruttato condanne e assoluzioni  per prescrizione”, hanno aggiunto i consiglieri di Lab Monza.

“Troppe volte – ha chiosato Francesco Racioppi – il Centrosinistra nazionale è stato intimorito dalla figura di Silvio Berlusconi. Noi invece eravamo pronti ad esprimere la nostra posizione in maniera chiara e netta".

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