La polemica

Nuove tariffe per le aree di sosta, l’attacco del consigliere Corbetta

Il consigliere regionale della Lega, ha criticato la decisione della Giunta di Carnate sulle nuove tariffe per i posteggi del quartiere stazione e di alcune aree del paese

Nuove tariffe per le aree di sosta, l’attacco del consigliere Corbetta

Scoppia la polemica sulle tariffe dei parcheggi della Stazione e di altre aree del paese recentemente introdotte dall’Amministrazione comunale di Carnate.

Nuove tariffe per le aree di sosta, l’attacco del consigliere Corbetta

Ad accendere la miccia è stato il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Alessandro Corbetta che si è scagliato contro la decisione della Giunta guidata dalla sindaca Rosella Maggiolini. Il lumbard ha criticato duramente le novità introdotte dall’Esecutivo brianzolo.

“La decisione del Comune di Carnate di introdurre una tariffa fino a 3 euro al giorno per l’accesso ai parcheggi della stazione è una scelta sbagliata e da rivedere. Parliamo di una stazione-snodo fondamentale per tutto il territorio, già segnata da annosi problemi di sicurezza mai risolti. Scaricare i costi su residenti e, soprattutto, su chi arriva da fuori Comune per andare a studiare o lavorare è ingiusto. Per molti pendolari significa arrivare a pagare fino a 300 euro l’anno per i non residenti e 175 euro per i residenti: una vera e propria tassa in più che colpisce studenti universitari e lavoratori che non hanno alternative”.

Il dettaglio delle novità introdotte

Le critiche di Corbetta sono rivolte alle decisioni dell’Esecutivo carnatese approvate lo scorso dicembre, con le quali la Giunta ha deciso di identificare sul territorio comunale ben cinque aree da destinare alla sosta a pagamento. Ai già noti posteggi di via Petrarca, via Dante e via Banfi, da quest’anno si aggiungeranno anche i due parcheggi di via Galilei, uno nell’area mercato e l’altro nell’ex comparto Mellin.

Da qui anche la revisione dei costi, che si differenziano tra residenti e non. Per questi ultimi restano in vigore le tariffe approvate un anno fa, ma con qualche scontistica sul lungo periodo: un pass giornaliero costerà 3 euro, il settimanale 10, il mensile 30, il trimestrale 80 e l’annuale 300. Più basso il prezzo per i residenti, che va da 1 euro per il posteggio giornaliero a 4 per il settimanale, da 12 per il mensile a 40 per il trimestrale e a 175 per l’annuale.

“Qui il tema vero non è fare cassa – aggiunge – ma garantire sicurezza e decoro in una stazione che da anni è al centro di episodi di degrado e insicurezza, con spesso protagonisti immigrati e maranza. Invitiamo il sindaco di Carnate a rivedere questa decisione nell’interesse dei suoi cittadini di quelli dell’intera area. La mobilità su ferro va incentivata, non penalizzata con balzelli che colpiscono chi ogni giorno si muove per lavoro o studio”.

Il commento della civica

Alle parole di Corbetta, si sono aggiunte anche quelle della lista di opposizione “CarnateSì”:

“Concordiamo con il Consigliere Corbetta sulla mancanza di rispetto dell’amministrazione comunale nei confronti dei pendolari che usufruiscono delle strutture sul nostro territorio. Appare clamorosamente ingiusto richiedere un balzello così alto, soprattutto se si pensa che questi denari vengono utilizzati solo per fare cassa senza nessuna ragione. La Giunta Maggiolini pensi invece a rimodulare questi rincari ovvero a fornire dei veri servizi ai pendolari che non possono e non devono essere utilizzati come bancomat. Ancora una volta si evidenzia la totale mancanza di programmazione e di visione dell’agire amministrativo”.