Chiesa

Nuovo (giovanissimo) prete per la Comunità pastorale

Don Andrea Swich, trent'anni e ordinato due settimane fa, è già in servizio

Nuovo (giovanissimo) prete per la Comunità pastorale

Non ha perso tempo don Andrea Swich, trent’anni, prete novello ordinato il 13 giugno insieme ad altri undici suoi compagni di seminario: giovedì scorso era già presso la Comunità pastorale Santi Quattro Evangelisti di Monza, composta dalle parrocchie Regina Pacis, S. Rocco, S. Alessandro e santi Giacomo e Donato.

Nuovo (giovanissimo) prete per la Comunità pastorale

Solo il giorno prima, mercoledì 24, l’arcivescovo monsignor Mario Delpini  aveva reso note le destinazioni dei preti novelli. Tra i quali, appunto, don Andrea a Monza e don Nikolas Abbatealla Comunità pastorale Santi Marta, Lazzaro e Maria di Betania ad Agrate Brianza, comprendente le parrocchie di Sant’Eusebio in Agrate Brianza, San Zenone in Omate di Agrate Brianza e Santa Giuliana Vergine e Martire a Caponago. Don Andrea è originario di Vimercate (parrocchia di San Maurizio) e così si presenta sul sito della diocesi di Milano: «Prima di entrare in Seminario, durante gli anni dell’Università, mi sono riavvicinato al contesto oratoriano, dal quale mi ero allontanato durante la preadolescenza. Ho svolto il servizio educativo con gli adolescenti per qualche anno, prima di accompagnare diciottenni e giovani. Ricordo con estrema gratitudine il tempo trascorso in fraternità e condivisione di vita con gli altri educatori. Le “vite comuni” sono state per tutti noi stimolo ad accogliere le domande, riconoscere le inquietudini e ascoltare i nostri desideri, tutte cose che trovano nella condivisione seria e profonda della vita il tempo propizio per riconoscere e maturare le singole vocazioni. Quando poi il Signore mi si è presentato, attraverso le persone che avevo accanto, mi ha mostrato che la vocazione non è una scelta personale, ma l’attitudine a mettersi in ascolto di ciò che Dio ha desiderato per ognuno di noi. Ho avuto la fortuna di incontrare uomini e donne con il dono della fede: persone capaci di trasmettere una vocazione, una chiamata ad ardere dello stesso fuoco, a dedicarsi alla stessa missione, vivendo di fede e non di calcoli, avendo un interlocutore per seguire il quale vale la pena lasciare tutto. Tutto questo ha concorso a condurmi sulla soglia di questo dono così grande, l’ordinazione presbiterale».

Primi incontri in parrocchia

L’incontro di giovedì in parrocchia è stato un primo contatto col parroco, don Pierangelo Motta, e con gli altri sacerdoti e laici impegnati della Comunità pastorale. «Siamo stati insieme praticamente tutto il giorno – racconta don Pierangelo -: ha avuto modo di dare un primo sguardo alle nostre realtà parrocchiali». L’arrivo di un prete novello era atteso alla “Quattro Evangelisti”, da quando si è saputo che don Luca Magnani, l’attuale responsabile della pastorale giovanile, in parrocchia da dodici anni, si trasferirà all’Università degli Studi di Milano a fare il cappellano. Solo, non si sapeva chi sarebbe arrivato. E ora, don Andrea. Il quale già dall’altro ieri ha celebrato messa in parrocchia. In questi giorni sta partecipando all’ultima settimana di oratorio estivo. Poi andrà alle vacanze dei bambini e ragazzi di elementari e medie a Cesana (Torino), poi a Riccione a fare un servizio di carità con gli adolescenti. I giovani andranno in Guinea Bissau con don Luca mentre don Andrea potrebbe accompagnarli sul Cammino di Santiago: «Dipende se riusciremo a fargli il biglietto aereo – spiega don Pierangelo-: non abbiamo potuto farlo prima non conoscendo il nome del sacerdote che sarebbe arrivato…». Il 20 settembre il saluto ufficiale a don Luca, il 27 l’entrata ufficiale di don Andrea, in occasione della festa dell’oratorio.