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Cambiamenti viabilistici

Nuovo limite: 30 km all’ora nei quartieri Triante, Libertà e Sant’Albino

Quartieri Triante, Libertà e Sant’Albino avranno un divieto più restrittivo per le auto.

Nuovo limite: 30 km all’ora nei quartieri Triante, Libertà e Sant’Albino
Attualità Monza, 09 Gennaio 2022 ore 17:00

In arrivo in tre quartieri monzesi la famigerata «Zona 30» ovvero strade su cui le macchine devono andare a una velocità inferiore ai 30 km/h.

Nuovo limite: 30 km all’ora nei quartieri Triante, Libertà e Sant’Albino

L’idea della Giunta comunale è aumentare, in questo modo, la sicurezza stradale perché gli automobilisti saranno costretti a viaggiare a passo di lumaca. Il sindaco Dario Allevi e il suo assessore alla Sicurezza Federico Arena sostengono la decisione e spiegano il finanziamento:

"Tutela dell’utenza debole e sicurezza stradale, questo è l’obiettivo del finanziamento di oltre mezzo milione di euro ottenuto dal Comune di Monza. Progettiamo una città sempre più vivibile, con nuovi spazi per i pedoni e per la mobilità leggera e strade sempre più sicure. Le aree in cui la velocità dei veicoli sarà ridotta a 30 chilometri orari sono state individuate anche tenendo in considerazione la presenza di scuole, centri di aggregazione, piazze, spazi pubblici e negozi di vicinato. Un progetto coerente con le previsioni del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, ndr) in fase di redazione".

Obiettivo ridisegnare la mobilità nei quartieri

L’obiettivo di questo progetto è ridisegnare la mobilità dei quartieri in un’ottica di maggiore sostenibilità e sicurezza per tutti gli utenti. Resta però da vedere se davvero le «Zone 30» introducono più sicurezza stradale o se invece creano malumori e basta. Infatti non mancano esempi pregressi di furenti polemiche: a Milano, per restare qui vicino, il sindaco Sala non ha ricevuto il plauso che sperava per aver adottato questa scelta. Sia come sia, c’è chi sostiene che la Zona 30 sia inutile anche per un altro motivo: si puniscono, obbligandoli, tutti gli automobilisti per colpa di quegli scriteriati che non rispettano i limiti. Ma uno che già supera i 50 all’ora in città come potrà accettare di andare sotto i 30? La risposta è evidente e la soluzione potrebbero essere le multe a raffica.

All’unisono sempre il sindaco Allevi e l’assessore Arena: "Le Zone 30 creano un nuovo equilibrio fra pedoni, biciclette, moto, auto, trasporto pubblico e veicoli in sharing, oltre a contribuire ad un minor impatto ambientale. Il risultato è quartieri sempre più vivibili, con nuovi spazi per i pedoni e per la mobilità leggera e strade sempre più sicure, soprattutto in presenza di edifici come le scuole".

Gli incidenti si riducono

Secondo le statistiche più recenti, comunque, con l’istituzione delle Zone 30 il numero di incidenti si riduce del 40% e il numero dei feriti del 70%. Il progetto prevede una redistribuzione dello spazio stradale, una nuova segnaletica orizzontale e verticale, il rialzo della pavimentazione stradale, un sistema a illuminazione a led per gli attraversamenti pedonali con l’inserimenti di elementi strutturali di moderazione della velocità che garantiscano la sicurezza per tutti, ciclisti, pedoni e automobilisti.

I quartieri individuati sono Sant’Albino, Libertà e Triante. L’area di Sant’Albino è fortemente urbanizzata, con la presenza di scuole, piscine e campi sportivi: le strade «Under 30» saranno via Murri e via Alberto da Giussano. Nel quartiere Triante invece passo di lumaca nelle vie Monte Bianco e Monte Bisbino. Il progetto è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con 564mila euro, così suddivisi: Sant’Albino 200mila euro, Libertà 180mila euro e Triante 183mila euro.

Lamperti, del Pd: «Siamo d’accordo ma... con riserva»

La scelta di costringere gli automobilisti a 30 km/h è condivisa anche dall’opposizione. Marco Lamperti, del Pd, appoggia l’idea della Giunta Allevi: "Siamo d’accordo, è una buona cosa anche se andava fatta in un altro modo. Serviva un Piano generale urbano del traffico e sperimentazioni per capire come i quartieri possono vivere la novità. Faccio un esempio: in via Bergamo tutti chiedono la Ztl, lì una scelta simile sarebbe condivisa. In altre realtà magari funzionerebbe meno. Comunque le Zone 30 vanno nella direzione della sicurezza stradale e non possono che vederci d’accordo".

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