Aceri, lecci, frassini. Ventidue alberi – uno per ogni pilota partecipante al Gran Premio – piantumati nell’area del Bosco Bello, all’altezza della Ascari. Un’iniziativa nata con l’edizione del 2023, dopo i nubifragi che, nel luglio di quell’anno, devastarono la zona – colpendo con particolare violenza proprio l’area dell’Autodromo – e che da allora si rinnova.
Ogni pilota, un albero
Nella mattinata di oggi, venerdì 4 settembre 2026, si è andati dunque ad ampliare ampliando ulteriormente il “Bosco dei Piloti”. L’iniziativa è promossa dall’Automobile Club d’Italia e dall’Autodromo Nazionale di Monza, con il contributo del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, e si inserisce nel progetto “Un albero per il futuro”, il programma nazionale di educazione ambientale dell’Arma dei Carabinieri. E’ un nuovo passo nel percorso di condivisione istituzionale a livello nazionale e locale che, attraverso la collaborazione con scuole, enti e realtà del territorio, ha portato finora alla messa a dimora di oltre 50.000 piante in Italia, anche nei luoghi che ospitano i principali appuntamenti del motorsport internazionale.
In Autodromo piantumati altri 22 esemplari
Le 22 nuove piante del “Bosco dei Piloti” sono state fornite dal Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano. La scelta delle specie ha privilegiato le specie autoctone, capaci di contribuire alla costruzione di un impianto vegetale resiliente rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e, nel tempo, di favorire il rafforzamento della biodiversità dell’area. Per la componente arborea si è ricorso a Acer campestre, Quercus ilex, Quercus cerris e Fraxinus angustifolia; per quella arbustiva, Viburnum opulus e Cornus sanguinea. Alla cerimonia di messa a dimora degli arbusti hanno preso parte il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, il Ceo di Formula 1 Stefano Domenicali, il Sindaco di Monza Paolo Pilotto e il Generale di Brigata e Comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri Raffaele Pio Manicone.
“Un impegno condiviso”
“Oltre 700 ettari di verde, più di un milione e duecentomila alberi, racchiusi da un muro storico lungo 14 km – ha evidenziato Paolo Pilotto, sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco – Sono il valore ambientale del Parco di Monza, che da più di 100 anni accoglie i tantissimi appassionati di motori in occasione del Gran Premio. L’iniziativa, che si svolge da alcuni anni e che oggi si rinnova, è un segno dell’impegno condiviso tra Consorzio Villa Reale e Parco e Autodromo Nazionale per cercare di garantire da un lato la tutela del patrimonio verde del Parco e della città e dall’altro lo sviluppo tecnologico dell’impianto sportivo. Ogni anno, per il contratto che li lega al Consorzio, Aci e Sias intervengono per la manutenzione del patrimonio arboreo del Parco nei 200 ettari di concessione. Ma da alcuni anni a questa parte, anche con il contributo della Regione, questa attività ha assunto un profilo più coordinato e sistematico, anche per sanare le ferite dei cinque nubifragi del luglio 2023”.
“Un patrimonio da tutelare”
“Gli investimenti continui nel rinnovo dell’Autodromo sono puntati anche sulla valorizzazione della biodiversità del Parco di Monza e sulla sostenibilità delle manifestazioni ospitate – dichiara il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – perché il patrimonio naturalistico della più grande area verde urbana d’Europa non va solo tutelato, ma anche promosso e incrementato nel tempo. Il nostro impegno ultrasecolare nel motorsport a Monza, in un circuito voluto e costruito dall’ACI nel 1922, vince la sfida del tempo con la volontà di far convivere sempre più strettamente la dimensione sportiva con quella ambientale”.
“Un’iniziativa che cresce anno dopo anno”
“La sostenibilità è al centro della missione della Formula 1 – sottolinea Stefano Domenicali, Presidente e Ceo di Formula 1 – e siamo davvero lieti di vedere crescere, anno dopo anno, questa iniziativa, che guarda al futuro con continuità e responsabilità. Sapere che, ancora una volta, il Gran Premio d’Italia contribuisce a lasciare un segno concreto sul territorio è motivo di grande soddisfazione”.
Biodiversità e salvaguardia
“L’ampliamento del “Bosco dei Piloti” conferma l’efficacia della sinergia tra Istituzioni e mondo dello sport nella fondamentale opera di tutela del patrimonio naturalistico del Paese – ha affermato il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri – Attraverso il progetto “Un albero per il futuro” e le competenze specialistiche dei nostri Centri Biodiversità, l’Arma dei Carabinieri opera quotidianamente per la salvaguardia e la valorizzazione dei nostri ecosistemi. Ogni albero piantato oggi rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare la biodiversità del nostro patrimonio naturale e per diffondere, specialmente tra i più giovani, la cultura della responsabilità e del rispetto per l’ambiente”.