Il programma

Olocausto, deportazioni e foibe: il ricco programma per Giornata della Memoria e Giorno del Ricordo

Si incomincia con la posa di due Pietre d'inciampo in memoria di due omatesi, internati militari.

Olocausto, deportazioni e foibe: il ricco programma per Giornata della Memoria e Giorno del Ricordo

La città di Agrate Brianza rinnova il proprio impegno civile e istituzionale nel custodire la memoria delle tragedie del Novecento con un calendario di iniziative in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio) e del Giorno del Ricordo (10 febbraio).

Le pietre d’inciampo per due omatesi

In occasione della Giornata della Memoria 2026, nella mattinata di martedì 27 gennaio, l’Amministrazione comunale promuove la posa di due nuove Pietre d’Inciampo nella frazione di Omate, dedicate a Carlo Gaviraghi, in via Damiano Chiesa, e ad Albino Rovati, in via del Pozzo. Entrambi militari italiani internati (IMI), deportati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e dichiarati dispersi, non ebbero una tomba: oggi avranno finalmente un luogo del ricordo.

“Con queste nuove installazioni  – fa sapere l’Amministrazione . salgono a cinque le Pietre d’Inciampo presenti sul territorio di Agrate Brianza: dopo la prima posa a Omate nel 2024 e le due pietre collocate ad Agrate nel 2025, la memoria torna nella frazione, rafforzando un progetto che restituisce nomi, volti e storie alle vittime della Shoah e della persecuzione nazifascista. Ad Agrate furono 33 gli IMI deportati, 8 dei quali morirono in prigionia”.

Coinvolte le scuole

Alla cerimonia prenderanno parte studenti e studentesse delle classi terze della scuola secondaria, con un intervento musicale e la lettura delle biografie dei due cittadini agratesi, che resteranno incise anche nelle targhe commemorative accanto alle pietre.

“Memoria e Oltre”: le persecuzioni dimenticate

Accanto alla posa delle Pietre d’Inciampo, la Giornata della Memoria 2026 segna l’avvio del programma pluriennale “Memoria e Oltre – le persecuzioni dimenticate dell’Olocausto”, promosso dal Comune  per approfondire e restituire visibilità alle tante categorie di persone perseguitate dal regime nazifascista, spesso rimaste ai margini della narrazione storica.
Oltre allo sterminio del popolo ebraico, la violenza nazifascista colpì numerose altre categorie considerate “indesiderabili”, tra cui rom, sinti e camminanti, persone con disabilità, oppositori politici, Testimoni di Geova, persone omosessuali e transessuali. Nei campi di concentramento queste vittime venivano identificate attraverso triangoli colorati cuciti sulle divise, simboli di una classificazione disumanizzante che trasformava l’identità individuale in colpa.

La persecuzione degli omosessuali

Per la prima edizione, il percorso è dedicato all’approfondimento storico della persecuzione delle persone omosessuali durante il nazifascismo.

La conferenza

L’evento centrale si terrà il 27 gennaio, alle 21, all’auditorium della Cittadella della Cultura, con la conferenza “La persecuzione delle persone omosessuali durante il nazifascismo”, realizzata in collaborazione con B.O.A. – Brianza Oltre l’Arcobaleno APS.

Interverranno la prof.ssa Livia Perfetti e il prof. Oscar Alfonso Innaurato, che approfondiranno il contesto delle leggi razziali fasciste del 1939, il confino degli uomini omosessuali e delle donne definite “asociali”, attraverso contributi multimediali, momenti di discussione e la lettura del testo Felice come un cinghiale di Michela Murgia, dedicato al campo di confino di San Domino. Un focus sarà inoltre riservato ai triangoli blu e alla figura di Lucy Salani, unica persona transgender italiana sopravvissuta alla deportazione nazifascista.

Il film

“Una giornata particolare”, di Ettore Scola con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, chiude il percorso tematico al Cinema Nuovo Omate il 29 e 30 gennaio.

Giorno del Ricordo: le foibe e l’esodo giuliano-dalmata

Il percorso di memoria prosegue con il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. Il 10 e 11 febbraio, al Cinema Nuovo Omate, verrà proiettato il film “Red Land – Rosso Istria”, contribuendo a una riflessione consapevole su una pagina dolorosa e spesso poco conosciuta della storia italiana.

Il sindaco: “Ricordare è responsabilità collettiva”

“Ricordare non è un atto rituale, ma una responsabilità collettiva – dichiara il sindaco Simone Sironi – Le Pietre d’Inciampo, così come gli incontri e le proiezioni proposte, ci chiedono di fermarci, di abbassare lo sguardo e di confrontarci con le scelte, le sofferenze e il coraggio di chi ci ha preceduto. È un impegno che, come Amministrazione comunale, sentiamo profondamente, perché una comunità che ricorda è una comunità più giusta e più consapevole”.

L’assessore: “Restituire dignità agli indesiderabili”

“Accanto al genocidio del popolo ebraico, la Seconda guerra mondiale ha visto la persecuzione e l’annientamento di molte altre comunità, colpite dal nazismo e, in Italia, dal fascismo – aggiunge Anita Cocina, assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità – Con Memoria e Oltre vogliamo restituire visibilità e dignità alle vittime dimenticate dell’Olocausto, perseguitate per il solo fatto di appartenere a una categoria o a una comunità ritenuta “indesiderabile”. Per i prossimi anni, il progetto proseguirà con ulteriori approfondimenti tematici, e l’ipotesi per il 2027 è un focus dedicato a rom, sinti e camminanti. Sentiamo il dovere di promuovere occasioni di formazione gratuite e accessibili, per approfondire temi spesso poco presenti nei percorsi scolastici e nel racconto pubblico. Un impegno fondamentale soprattutto per le giovani generazioni, chiamate a riconoscere nelle storie del passato le radici dei diritti e delle libertà di oggi”.

Il presidente Anpi: “Le Pietre d’inciampo hanno una forza enorme”

“Le Pietre d’Inciampo sono piccoli segni, ma di una forza enorme – aggiunge Dario Carzaniga, presidente di Anpi Agrate Brianza –  Ogni nome inciso ci restituisce una storia che il tempo e la violenza avevano tentato di cancellare. Ricordare significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare».